Il Tirreno

Versilia

Carnevale estivo, i carristi annunciano: non ci saremo

di Donatella Francesconi

In attesa del saldo, pari a 600mila euro, e dell’incontro col sindaco Lunardini alla Fondazione promette: appena possibile saranno pagati

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VIAREGGIO. Dicono no al Carnevale estivo i carristi ancora in attesa che il Comune saldi quanto loro dovuto per la manifestazione invernale. L’Assocarristi, per bocca di Fabrizio Galli, lo dice chiaro e tondo con una nota scritta che piomba nelle redazioni degli organi di informazione mentre a Palazzo delle Muse è in corso il consiglio di indirizzo. Nel corso del quale il sindaco Lunardini, che non riterrà poi di darne comunicazione ufficiale, terrà una lunga disamina dei conti del Carnevale per spiegare - così la sintesi che ne fa il presidente della Fondazione, Alessandro Santini - «come mai si è arrivati a questa situazione». Spiegazione che sarà stata decisamente efficace, visto che ormai Lunardini governa la città e ne sceglie i destini da quattro anni. «Appena possibile i carristi saranno pagati: così ha detto il sindaco», spiega un Santini fermo sulla posizione del piede in due scarpe: «I carristi hanno ragione, il problema loro è il problema mio, comprendo le loro ragioni. D’altra parte, però, non abbiamo ancora avuto modo di avere un incontro ufficiale, anche se mi sento spesso al telefono con il loro presidente, Fabrizio Galli. D’altra parte però quel del Comune è una situazione economica drammatica».

Stesso tono nella difesa del Carnevale estivo. La manifestazione, argomenta Santini, «punta a superare le 90mila presenze dello scorso anno. È un momento importante: l’anno scorso ci ha permesso di trovare due sponsor che poi hanno finanziato il Carnevale invernale. Insomma, l’appuntamento estivo ha un’importanza strategica e non dovrà costare un euro alla città». A questo proposito il presidente della Fondazione sbandiera «contratti con sponsor già trovati» che vanno solo conclusi «ma era necessario aver il nuovo consiglio di indirizzo».

Ciò detto, l’assemblea generale dei costruttori ha le idee chiare. E nel dire no all’evento estivo, spiega che la scelta è motivata «con il preoccupante ritardo e l’inadempienza da parte della Fondazione Carnevale: nel rispettare i termini contrattuali del bando di concorso dell'edizione 2012, con la conseguente erogazione del saldo delle costruzioni indicato nella somma totale di 600mila euro; nella mancanza totale di una programmazione seria e puntuale per l'edizione prossima del 2013; e vista anche, l'incredibile posizione assunta dal sindaco Luca Lunardini di non concederci nessuna audizione, richiesta più volte e con tutti i mezzi a nostra disposizione».

Sul futuro del Carnevale interviene anche Roberto Rossetti, segretario di Rifondazione comunista a Viareggio: «Sarebbe il momento di ripristinare un Comitato Carnevale composto da persone non solo esperte della storia della manifestazione ma che anche lavorano nel Carnevale. Facendo questo si riattribuirebbe anche il giusto ruolo nella direzione della manifestazione al consiglio comunale - e cioè alla città stessa - che del resto è a tutt'oggi il principale finanziatore della manifestazione. Nell'ottica di tutelare il Carnevale e garantirgli una stabilità anche nel futuro, la Federazione della sinistra fa sua la proposta dell'Assocarristi e invita tutti i partiti a fare pressione sui propri rappresentanti regionali affinché il Carnevale venga riconosciuto quale “manifestazione culturale” e possa così accedere ai fondi previsti».

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