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Gommista colpito con un coltello sviene dopo la rapina
Bandito solitario gli porta via il portafoglio con 500 euro e poi fugge in pieno giorno scavalcando un muro
VIAREGGIO. Era da poco entrato al lavoro. Quando, dentro la sua officina, si è visto apparire di fronte un uomo con un passamontagna in testa e con un coltello a serramanico in mano. Alla richiesta di soldi, non ha fatto storie ed ha consegnato al rapinatore solitario il portafoglio con dentro 500 euro. Quando però il bandito ha cercato di portar via anche la moto di un dipendente dell'officina, ha reagito. Ed è stato aggredito e colpito in testa con il calcio del coltello, tanto da svenire.
L'episodio è accaduto ieri mattina poco prima delle 8 al Centro Gomme di via Minghetti, una traversa di via Aurelia Sud all'inizio del quartiere Varignano. Protagonista (suo malgrado) dell'episodio Marco Barsi, quarantaquattro anni, proprietario insieme alla moglie Monica Vettori dell'officina, specializzata nella vendita, riparazione e sostituzione di pneumatici. "Mancava una manciata di minuti alle 8 - racconta Barsi - e io mi trovavo da solo all'interno della mia attività. Ad un certo punto ho visto un uomo con passamontagna e guanti che è entrato dalla porticina di servizio e, armato con un coltello a serramanico, mi ha minacciato chiedendomi denaro. Era sicuramente straniero, anche se non sono in grado di dire di che nazionalità potesse essere. Io non ho fatto storie. Gli ho dato il portafoglio che avevo in tasca dove all'interno c'erano circa 500 euro sperando che tutto finisse lì".
Al contrario, però, il bandito solitario non si è accontentato. Ed ha cercato altri soldi. "Ha cominciato a rovistare nel mio ufficio, sperando di trovare del denaro nei cassetti. Poi, non trovando niente, si è diretto verso la moto di un mio dipendente che aveva lasciato dentro l'officina per portarsela via. A quel punto mi sono ribellato". Di fronte all'inattesa reazione, il rapinatore si è voltato ed ha cercato di colpire con il coltello il gommista. "Prima mi ha graffiato al braccio sinistro - prosegue Marco Barsi - poi ha tentato di darmi una coltellata all'altezza del torace che fortunatamente sono riuscito ad evitare dandogli un colpo al braccio. Ad un certo punto, però, mi ha colpito alla tempia con il calcio del coltello e io ho perso i sensi".
A trovarlo disteso per terra ancora svenuto, una ventina di minuti più tardi, è stato il dipendente dell'officina. Che lo ha risvegliato e, una volta capito cosa era successo, ha dato l'allarme al 118 e alla polizia. Nel frattempo, però, il rapinatore era già scappato scavalcando un muro alto circa due metri sul retro dell'officina che dà sull'Aurelia. "Ha preso i soldi e poi ha abbandonato il portafoglio con tutti i documenti. Fortunatamente la moto non l'ha rubata".
Sulla rapina stanno adesso indagando gli uomini della squadra anticrimine del commissariato di Viareggio.
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