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Contro il caro tasse cittadini pronti all’autoriduzione
Il Comitato per la sopravvivenza bacchetta Lombardi «Non ci lasceremo spolpare: così non si ripiana il bilancio»
PIETRASANTA. Il Comune non da udienza ai cittadini? E loro si autoriducono le tasse. La decisione non è ancora presa, ma i rappresentanti del Comitato Cittadino per la Sopravvivenza sono intenzionati ad andare fino in fondo. Perché il silenzio dell’amministrazione Lombardi su tasse e tariffe comunali non è accettabile. Soprattutto ora che si discute di una introduzione dell’aliquota Imu al massimo consentito.
«Sono passati diversi giorni da quando abbiamo richiesto al sindaco la convocazione di un’assemblea pubblica, ed è ormai evidente che il suo silenzio corrisponda ad un diniego - scrivono i rappresentanti del Comitato - per quanto ci riguarda, oltre a continuare a denunciare le incoerenze gestionali dell’amministrazione Lombardi, valuteremo la via dell’autoregolamentazione, consci delle conseguenze che ne deriveranno».
I cittadini non condividono la scelta del Comitato per la Salvezza delle Imprese «di chiedere incontri chiusi per categoria - continuano - ma siamo d’accordo con loro quando affermano che noi cittadini non siamo considerati degni d’interesse dai nostri stessi rappresentanti». Il no al confronto è considerato «una scelta sciagurata sintomo di una mancanza di visione politica a breve e lungo termine».
«Abbiamo compreso - continua il Comitato - che per quante firme a sostegno di questo o quel comitato si possano raccogliere, l’amministrazione resterà muta e barricata nel proprio palazzo. Non ne sono bastate 1200 per impedire la chiusura di un servizio all’infanzia. I cittadini di Pietrasanta capiscano, una volta per tutte, che è basilare per la loro sopravvivenza cercare di mantenere all’interno del nucleo familiare un minimo di liquidità e non lasciarsi spolpare in nome di promesse vane dai loro amministratori. Siamo convinti che non sia possibile ripianare il buco di bilancio continuando ad aumentare le tasse senza tagliare in maniera sostanziosa la spesa. Lo spauracchio del dissesto finanziario è a nostro avviso molto più vicino di quanto il sindaco Lombardi voglia ammettere».
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