Niente soldi per la benzina, salta la gita
TORRE DEL LAGO. Restano a piedi i 70 bambini di tre classi della scuola elementare Tomei di Torre del Lago. Il 4 maggio le loro insegnanti avevano programmato da tempo una gita la Parco regionale di...
TORRE DEL LAGO. Restano a piedi i 70 bambini di tre classi della scuola elementare Tomei di Torre del Lago.
Il 4 maggio le loro insegnanti avevano programmato da tempo una gita la Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.
Ma siccome il Comune non ha i soldi per pagare la benzina dello scuolabus, come annunciato alcuni giorni fa dal Tirreno, addio gita.
I piccoli allievi sono quelli delle seconde elementari della scuola torrelaghese.
E i loro genitori, avuta la conferma della cancellazione della gita, si sono mossi per cercare una soluzione, propondo alla scuola e al Comune di fare una colletta per la benzina.
Risposta? Non si può fare per colpa di problemi burocratici: i soldi non possono essere accettati dall’amministrazione, che per finanziare il carburante ha un apposito capitolo di spesa diverso da quello relativo ai contributi delle famiglie per le gite.
Quindi è il caso di dire: tutti a casa? «Abbiamo tentato anche altre strade - racconta la mamma di un alunno delle Tomei - cioè ci siamo informati rispetto al costo per affittare un pullman privato. Ma la spesa va a incidere eccessivamente sulle tasche delle famiglie. Già paghiamo, per i nostri figli, 18 euro per visite e laboratori previste nel corso della gita scolastica. Ai quali si dovrebbero aggiungere altri 8 euro a bambino per l'affitto del pullman. E 26 euro sono troppi per una famiglia, soprattutto di questi tempi. Abbiamo anche pensato di usare il treno e il Parco ci aveva messo a disposizione un proprio mezzo, un trenino, per accompagnare i bimbi dalla stazione a San Rossore. Ma non ci sono posti a sufficienza per tutti i bimbi. Sarebbe stato più facile e più economico pagare la benzina, ma ci hanno detto che non si può fare«.
Così a rimetterci saranno solo i bambini «che non potranno partecipare alla gita - conclude la mamma di Torre del Lago - inserita in un percorso didattico dedicato all'ambiente e alla natura. Una ingiustizia per i nostri figli».
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