Il Tirreno

Versilia

I lavoratori Sea: dateci garanzie

di Donatella Francesconi
I lavoratori Sea: dateci garanzie

Assemblea davanti al Municipio. Il sindaco: per un Comune è prioritario pagare gli stipendi

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VIAREGGIO. Diciotto milioni di debito, euro più euro meno: questa la cifra del contenzioso tra Comune e Sea ambiente, la società partecipata che gestisce la raccolta dei rifiuti indifferenziati. In mezzo tra i due “contendenti” c’è la Viareggio Patrimonio, la società interamente pubblica alla quale il Comune di Viareggio ha affidato la riscossione dei tributi, fin dal 2006. Ieri mattina i lavoratori di Sea, in assemblea davanti al Muncipio, hanno posto al sindaco Lunardini la domanda delle domande: se il Comune non paga Sea al punto che sono a rischio gli stipendi, che fine fanno i soldi che i cittadini versano nelle casse della Viareggio Patrimonio quando pagano la Tia (Tariffa igiene ambientale)? Ma, soprattutto, perché Se ambiente non torna a riscuotere direttamente la Tia?

Perché la Viareggio Patrimonio finisce per essere la cassa del Comune. Una sorta di salvadenaio cui attingere, di volta in volta, a seconda dei “buchi” da tappare. E restano in coda i debiti da saldare sui servizi, dai rifiuti al trasporto pubblico locale. Tante che ieri pomeriggio, dopo aver incontrato Sea ambiente, lo stesso Lunardini si è visto anche con Vaibus per mettere a punto quello che lui stesso, davanti ai lavoratori Sea, ha definito «piano di rientro».

Come ormai avviene da mesi Luca Lunardini ha affrontato da solo il confronto pubblico. Al suo fianco non c’era l’assessore all’ambiente, Athos Pastechi, che sembra scomparso dalla scena politico-amministrativa della città; assenti anche il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola, che pure maneggia le questioni economiche dell’amministrazione insieme al ragioniere capo, Maurizio Nieri, arrivato in Municipio ad assemblea terminata. Con lui il presidente della Viareggio Patrimonio, Stefano Lazzari.

«Lei ci garantisce lo stipendio: sì o no?». I dipendenti di Sea l’hanno chiesto, megafono alla mano, al primo cittadino. «Questa è la priorità che abbiamo...». Lunardini lo ripete come un “mantra”: «Il pagamento degli stipendi è prioritario per un Comune, Ma potremmo trovarci a fare scelte dolorse da altre parti... La situazione economica è allucinante. E l’annunciato taglio da 4 milioni sui tarsferimenti dello Stato porterà problemi immensi...». Rispondendo alla specifica questione del debito con Sea ambiente, Lunardini ha spiegato: «Come mai nasce? Quattro anni fa abbiamo trovato una situazione ignorantissima trovata... La mia colpa è di non essere riuscito, quattro anni dopo, a cambiare...Una delle riforme da fare è sicuramente quella di risolvere questo problema: il meccanismo per cui il Comune soffre i ritardi nei trasferimenti». Nel pomeriggio di ieri, dopo l’incontro con i lavoratori, l’appuntamento con l’azienda: «Ribadiamo che vogliamo garantire gli stipendi...poi il resto del debito che pure dobbiamo dare...». Resto del debito che - raccontano i lavoratori - non saldare significa, per esempio, «non poter acquistare i pezzi per l’officina senza pagare alla fattura».

La memoria dei cittadini è più lunga di quella dei politici: «Signor sindaco - ricorda una lavoratrice - quando fu eletto disse che aveva intenzione di ridurre le società partecipate. Avete venduto Sea gas che portava utili. E oggi il dubbio è che Sea ambiente sia l’ultima zavorra che dovete affondare».

Oggi i sindacati dell’azienda dei rifiuti saranno in Prefettura. A sindaco, amministrazione, Viareggio patrimonio la richiesta di essere lì, a spiegare cosa sta accadendo oltre che a «prendere impegni precisi davanti al Prefetto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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