Italia
Il 25 aprile in ricordo di Vera Vassalle e di tutte le donne
VIAREGGIO. Anpi e il Comune hanno deciso di festeggiare questo 25 aprile intanto ricordando, domani alle 10,30, Vera Vassalle, partigiana medaglia d' oro al valor militare. La cerimonia - spiega il...
VIAREGGIO. Anpi e il Comune hanno deciso di festeggiare questo 25 aprile intanto ricordando, domani alle 10,30, Vera Vassalle, partigiana medaglia d' oro al valor militare. La cerimonia - spiega il consigliere Milziade Caprili - sarà nella scuola elementare a lei intitolata. «Con Rosa, questo era il nome che aveva usato nella Resistenza- scrive Caprili - vorremmo rendere omaggio a tutte le donne arrestate e condannate dal tribunale speciale fascista ( più di 4.000); alle donne deportate in Germania (quasi 3.000), alle 2.750 donne fucilate o cadute in combattimento. Anche a quelle donne che durante la guerra hanno sopportato di tutto per poter accudire, sovente da sole, ad intere famiglie. La storia di “Rosa”, poi, andrebbe raccontata ogni 25 aprile, per lo meno».
Così Caprili ricorda la storia della maestra-partigiana: «Vera fa da subito la scelta antifascista e a 24 anni, con un diploma di maestra e l' università interrotta per difficoltà economiche della famiglia, compie un lungo viaggio per passare le linee tedesche ed intercettare gli angloamericani. Lo scopo è quello di poter ottenere una ricetrasmettente ed essere istruita a farla funzionare .Così giovane, con una guerra in corso, con un fisico minuto e la gamba destra resa pesante dalla poliomelite contratta da bambina, da Napoli viene trasferita a Taranto e poi a Palermo e poi a Bastia in Corsica ed infine con una motosilurante inglese viene trasportata sulle coste della Maremma per poi arrivare a Viareggio . Dopo ulteriori peripezie si riesce a trasmettere messaggi (trecento) agli alleati richiedendo lanci (65 quelli effettuati) di armi e munizioni per i partigiani versiliesi e toscani e fornendo alle truppe angloamericane utili informazioni sugli spostamenti dell' esercito tedesco. Il 2 luglio 1944 le SS fanno irruzione nei locali da dove venivano effettuate le trasmissioni e solo il sangue freddo del telegrafista ,Mario Robello che diverrà poi marito di Rosa, e di Vera permetterà la fuga e il salvataggio di codici e documenti segreti utili per la continuazione delle attività delle formazioni partigiane. Terminata la guerra Vera Vassalle va a fare la maestra elementare a Cavi di Lavagna, il paese del marito. Inizia a fare la maestra da piccoli paesini dell'Appennino ligure. Svolgerà anche una assolutamente non appariscente attività politico amministrativa per il suo partito, il Pci. Non userà mai il suo passato di combattente- e che combattente! - nella vita privata e nel lavoro. Anche per questo non smetteremo mai di ringraziare Rosa».
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