In vendita la storica villa della dinastia Siemens
Fu anche la location di Peccato Veniale, celebre film anni Settanta di Samperi con Laura Antonelli al massimo della sua bellezza e Alessandro Momo
FORTE DEI MARMI. No, questa non è una delle tante ville destinate a passare di mano con una firma dal notaio e qualche milione di euro. Nelle stanze decorate dai grandi dell’art nouveau, davanti ai camini e alle finestre affacciate sul lungomare di Roma Imperiale si sono intrecciati i fili della storia: quella europea, attraverso una delle famiglie di imprenditori più noti della Germania. E quella di Forte dei Marmi, che agli inizi del Novecento lottava per diventare autonomo da Pietrasanta. Ma anche un pezzo del cinema italiano è transitato nei saloni di questo gioiello.
Chissa se tutto questo sarà presente nella testa di chi vorrà comprare la villa che fu dei Siemens, qualche centinaia di metri dopo il confine con Marina di Pietrasanta, e che ora è stata messa sul mercato dagli attuali proprietari. La cifra richiesta (della vendita si occupa, anche il ramo immobiliare della casa d’aste Sotheby’s) è top secret, ma dovrebbe comunque avvicinarsi ai 20 milioni. Cifre in linea con le ville della zona, anche quelle che non possono vantare una storia come la dimora che fu dei Siemens-Schuckert, dinastia industriale tedesca che fra Ottocento e Novecento (periodo di costruzione della villa) possedeva un gran quantità di terreni a Forte dei Marmi. Un’influenza che, però, non fu soltanto economica: attraverso quella che oggi si chiamerebbe azione di lobby nei confronti dell’onorevole lucchese Giuseppe Montauti. Forte ottenne l’autonomia il 26 aprile del 1914, pochi mesi prima dello scoppio della Prima guerra mondiale. Un evento che, seguito dal traumatico dopoguerra tedesco, distolse la famiglia Siemens dagli interessi fortemarmini.
Con il passare degli anni, la villa passò di mano fino ai proprietari attuali (una società di Bagni di Lucca e imprenditori del comprensorio del cuoio). Ma certo non uscì né dagli occhi dei fortemarmini e dei turisti, che si fermavano ad ammirarla durante le loro passeggiate, né dagli onori della cronaca. In questo caso quella cinematografica: nel 1974 fu la location scelta da Salvatore Samperi, frequentatore di lungo corso della Versilia, per girare il suo “Peccato veniale”, che aveva come protagonista il sex-symbol dell’epoca, la conturbante Laura Antonelli reduce (sempre in coppia con Samperi) dal successo di “Malizia”.
Oggi la villa nasconde all’interno dei suoi tre piani che sviluppano 850 metri quadrati gioielli di arte e architettura, anche se le facciate risentono del passare del tempo. Al piano terra, oltre a salone e cucina, ci sono cinque camere con cinque bagni. Ma la meraviglia è il primo piano, quello che ospita la camera da letto padronale e un vero e proprio appartamento con uno studio, un salone con il camino, un’altra cucina e una sala da pranzo. Chi avrà la fortuna (e i soldi) per andare ad abitare nella villa farà bene ad alzare gli occhi al cielo, una volta arrivato in questo salone: gli affreschi, in puro stile Art Nouveau sono infatti di Adolf von Hildenbrand, spesso ospite dei Siemens, o del suo maestro Arnold Bocklin. Al secondo piano si trovano un ulteriore salone con terrazza e tre camere da letto con tre bagni. Non manca, ovviamente, il giardino di 4.500 metri quadri con piscina e campo da tennis.
Rimane un’incognita se - e in quali tempi - si farà avanti un compratore. Gli esempi recenti non sono positivi. A Viareggio sono ancora senza nuovo proprietario villa Ciano e villa Blanc, due dei gioielli di quel diadema che fu (passato d’obbligo) Città Giardino. A Forte dei Marmi stessa sorte per l’ex hotel Blume e per un’altra grande villa, a poche decine di metri, in portafoglio alla società immobiliare milanese Aedes. Nessuna di queste, però, raggiunge il fascino di villa Siemens, da dove i “principi” di Forte decidevano il destino del paese. Prima che - complice le guerre mondiali - fossero spodestati da un’altra famiglia regnante, gli Agnelli. Che - forse non a caso - proprio a qualche decina di metri avevano il loro buen ritiro: villa Clara, oggi hotel Augustus.
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