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In 20 in attesa di poter cambiare sesso
Sei anni di vita per il Consultorio transgender che oggi collabora con Asl Versilia e chirurghi pisani
TORRE DEL LAGO. «Combattere ogni forma di intolleranza è nel nostro Dna e nello statuto della Regione: non dobbiamo fermarci». Enrico Rossi, presidente della Regione, venerdì pomeriggio ha mancato l’appuntamento con il Consultorio transgender di Torre del Lago per “colpa” del convegno con l’amministratore di Fs, Moretti. Ma il messaggio che ha voluto mandare è stato chiaro: «Oggi il rischio che la cultura del rispetto e della tolleranza passi in secondo piano è grande. Per questo dobbiamo tutti continuare a tenere alta l’attenzione sul tema dei diritti per tutti». Anche sul diritto di cambiare quel corpo in cui si è nati ma che va sempre più stretto. Sei anni di attività, grazie all’impegno di Regina Satariano e della equipe di volontari che ha creduto nel progetto, a fine 2011 il Consultorio (oggi nella nuova sede di via Dell’Aquila) a fine 2011 contava 50 utenti con il dato in crescita, ultimo arrivato un sedicenne accompagnato dalla madre. Un approccio al consultorio che avviene per capire cosa si è, valutando passo dopo passo dove si vuole arrivare e perché. Accompagnati sempre più spesso - ha testimoniato Regina - proprio da genitori o comunqeru familiari. La collaborazione a tre, Consultorio-Asl Versilia e Azienda ospedaliera pisana ha fatto sì che al momento vi siano una ventina di persone in lista d’attesa per cambiare sesso presso l’Azienda ospedaliera pisana. Da marzo 2011 ne sono stati già eseguiti otto.
Questo il dato reso noto ieri nell’inaugurazione che ha visto la presenza dell’assessore regionale alla sanità, Daniela Scaramuccia, del sindaco Lunardini, oltre che dei rappresentanti delle due Asl (Versilia e Pisa). «Avere creato questa struttura - ha voluto sottolineare Giancarlo Sassoli, direttore generale Asl Versilia - non è una spesa ma un investimento». Perché - gli ha fatto eco Alessio De Giorgi, direttore di “Gay.it” - «i costi sociali di una non risoluzione della questione del cambiamento di genere sono infinitamente più alti. Il progetto realizzato a Torre del Lago è sicuramente un buon esempio di sanità toscana».
L’assessore Scaramuccia ha ricordato che la Giunta regionale, lo scorso febbraio, ha finanziandolo il progetto per il 2012 con 72.800 euro. Allo stesso tempo Asl 12 e Azienda ospedaliera pisana hanno firmato un protocollo che inserisce il percorso di transizione di genere nell'ambito delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario regionale.
All’assente Rossi, Regina ha voluto mandare un messaggio che merita di essere ascoltato: «Alle volte bisogna anche metterci le faccia: qui c’è il lavoro di tante persone, di volontari che vanno anche incoraggiati...».
Donatella Francesconi
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