Il presidio
Ambulanti, licenze a rischio «Il governo sbaglia tutto»
VIAREGGIO. «La proposta per la riforma del mercato ambulante, presentata dal Governo alla prima riunione della Conferenza Stato-Regioni, è assurda». Ad affermarlo è Maurizio Innocenti, presidente...
VIAREGGIO. «La proposta per la riforma del mercato ambulante, presentata dal Governo alla prima riunione della Conferenza Stato-Regioni, è assurda». Ad affermarlo è Maurizio Innocenti, presidente nazionale dell’Anva Confesercenti, che sta seguendo il confronto a livello nazionale.
«Anche se non fa riferimento alle aste - spiega - la proposta apre le porte all'ingresso sui mercati di grandi gruppi, con la possibilità di acquisire fino al 20% di uno stesso mercato da parte di un solo operatore. Questa, come altre proposte che mettono a repentaglio il futuro delle piccole imprese ambulanti e la continuità delle aziende, sono per noi inaccettabili».
«Il risultato finora importante - aggiunge Innocenti - è che queste proposte sono state ritenute assurde anche da Regioni e Anci. Abbiamo parlato con i rappresentanti della maggior parte delle Regioni italiane e questo ha fermato il progetto. L’obiettivo di tutti, sancito da più documenti ufficiali di consigli regionali, rimane l’esclusione del commercio su area pubblica dalla direttiva Bolkestein. Un obiettivo a nostro avviso possibile, perché non ostacolato neanche a livello europeo».
«Il secondo risultato concreto, oltre allo stop della proposta governativa, è che la Conferenza Stato-Regioni ha deliberato di attivare un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria del commercio maggiormente rappresentative a livello nazionale e questo ci consente di poter partecipare direttamente al confronto. E comunque - conclude Innocenti - è chiaro che se il tavolo di lavoro non darà i frutti che oggi tutti condividono e se il futuro delle nostre imprese sarà a rischio, avremo una sola mobilitazione generale della categoria che si interromperà solo al raggiungimento dell’obiettivo. Che è il futuro delle nostre imprese e la salvaguardia dei mercati dall'invasione dei grandi gruppi».
A rincarare la dose la senatrice del Manuela Granaiola. «Come uno tsunami stanno arrivando tutti gli effetti - non adeguatamenti valutati e governati all’inizio - dell’applicazione letterale e avulsa dalle realtà economiche del nostro paese della Bolkestein. Effetti che ora stanno calando come una scure anche sugli ambulanti, nonostante la Toscana abbia cercato di salvarli, così come a suo tempo aveva tentato di fare anche con i balneari. Mi auguro che in sede di conferenza Stato-Regioni la questione possa essere riaffrontata seriamente non ripercorrendo gli errori del passato, e cioè sottovalutando le pesanti conseguenze economiche ed umane».
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