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Elezioni, la sfida emigra anche a... Viareggio

Elezioni, la sfida emigra anche a... Viareggio

Manifesti e camion-vela con i volti dei candidati invadono anche il comune limitrofo

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CAMAIORE. La campagna elettorale camaiorese sconfina… su Viareggio. In tempi di par-condicio e di attenzione massima per chi viola, anche solo un istante, le norme della trasparenza e della comunicazione, da parte di tutti i partiti, qualcuno si è ingegnato più degli altri.

I due candidati che i rumors danno per favoriti per la poltrona da sindaco, Alessandro Del Dotto e Alberto Matteucci, hanno infatti 'sviato' le norme che vogliono che i manifesti elettorali siano affissi solo negli appositi spazi (in egual numero per tutte le coalizioni). La legge infatti impone questi limiti solo nel Comune dove si svolgeranno le elezioni, Camaiore quindi. Non certo per i Comuni limitrofi.

Ecco allora che i loro volti e i loro slogan sono stati affissi a Viareggio, in diverse parti della città.

Ad esempio Matteucci, davanti il dopolavoro ferroviario, o Del Dotto, sotto il cavalcaferrovia. Ma altri manifesti elettorali c

on slogan, sigle politiche e punti programmatici si trovano al sottovaso della Rondinella, oppure nei pressi della Coop e della Cittadella del Carnevale, e in tanti altri punti di Viareggio.

Si sfruttano i tanti pendolari che, per motivi di lavoro o personali, si spostano tra Viareggio e Lido di Camaiore. Scaltra anche la mossa dell'Udc, e del candidato Francesco Pardini in particolare. Lui ha una vela personalizzata che, spesso, si ferma parcheggiata a Viareggio, subito dopo la Fossa dell'Abate, in bella vista per chi da Viareggio va a Lido e viceversa. Lì in terra viareggina, tra l'altro, non c'è neanche l'obbligo - concordato tra le forze politiche e la polizia municipale dopo le polemiche a Camaiore - di non poter lasciare parcheggiato il furgoncino elettorale per più di 48 ore consecutive.

Marco Pomella

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