Il Tirreno

Versilia

Ricatto a luci rosse, condannato un militare

Pretendeva tremila euro da una casalinga per non mostrare il filmato hard del tradimento al marito

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VIAREGGIO. Simpatico, prestante e con il fascino della divisa, pensava di aver trovato il modo per arricchirsi a spese di donne che prima conosceva sul web, poi seduceva di persona e infine ricattava per ottenere denaro in cambio del silenzio con i mariti delle sue vittime. Ma il gioco pericoloso studiato da Pasquale Esposito, 48 anni, residente ad Aulla, fino a qualche anno fa militare di carriera in marina al reparto Marivase di La Spezia, si è concluso ieri mattina con una condanna a 6 anni e otto mesi per i reati di tentata estorsione, violenza sessuale e sequestro di persona.

Due le vittime del ricatto a luci rosse, consumatosi nel 2007: una casalinga di Viareggio all’epoca quarantanovenne ed una trentenne di Tirrenia, entrambe sposate. Chattando con loro sul web, il militare riesce ad ottenere i numeri telefonici delle due vittime che poi riesce ad incontrare avendo con loro anche dei rapporti sessuali.

Proprio durante uno di questi incontri clandestini con la casalinga viareggina (che a differenza della giovane pisana si concede spontaneamente), il marinaio alza il tiro. Filma tutto ed alla fine usa il materiale per ricattarla. «Dammi tremila euro altrimenti racconto tutto a tuo marito». Facendole capire che è pronto a far recapitare al coniuge della donna anche l’esplicito filmato girato insieme.

La casalinga viareggina è pronta a cedere al ricatto, ma l'appuntamento prefissato per la consegna del denaro non c’è. Prima che avvenga, a prendere a casa Esposito, ignaro di essere intercettato telefonicamente, ci pensano i carabinieri, che lo prelevano dalla sua casa di Aulla, per portarlo in carcere a La Spezia.

Ieri, dopo cinque anni, la vicenda a luci rosse si è chiusa nel Tribunale di La Spezia con la condanna a sei an ni e otto mesi del militare. Alla vittima viareggina, costituitasi parte civile e tutelata dall’avvocato Piero Falchi, dovrà inoltre essere risarcito il danno subito che però verrà quantificato nel corso di un successivo procedimento in sede civile.

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