Il Tirreno

Versilia

Piazza Dante, 200 firme per incontrare il sindaco

di Donatella Francesconi
Piazza Dante, 200 firme per incontrare il sindaco

La protesta dei residenti contro il progetto di stravolgimento della zona Dopo l’assemblea pubblica l’esigenza di far ascoltare le proprie ragioni

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VIAREGGIO. Duecento firme per chiedere un incontro al sindaco: sono quelle raccolte dal comitato dei residenti in piazza Dante, l’area davanti alla stazione che verrà sconvolta dal progetto di rivisitazione della viabilità messo a punto dall’amministrazione comunale. All’incontro - spiega la richiesta del comitato - «intende partecipare una piccola delegazione di cittadini per poter discutere la possibilità di modificare il progetto di rifacimento della piazza». Questo a seguito «delle proteste che, insieme a varie proposte, sono scaturite dall’assemblea pubblica che si è tenuta il 5 aprile e che ha visto una larghissima partecipazione con l’unanime intento di contrastare con ogni mezzo la realizzazione di opere che, secondo il parere dei residenti stessi, danneggerebbero irrimediabilmente tutti coloro che risiedono nella zona».

In realtà sono ormai settimane che i residenti di piazza Dante chiedono che le loro ragioni vengano ascoltate. Prima che scoppiasse la crisi dell’amministrazione Lunardini era stata avanzata la richiesta di un consiglio comunale aperto. All’istanza posta dal consigliere comunale Leonardo Betti, però, non era mai arrivata risposta.

Anche per questo motivo era nata l’idea dell’assemblea pubblica. Che ha detto a chiare lettere un sonore “no” ad un progetto che nessuno ha mai davvero voluto e che oggi ha anche perso i presupposti per cui era nato. L’idea di portare davanti alla stazione di Viareggio il capolinea degli autobus extraurbani che oggi si trova in piazza D’Azeglio era motivata, infatti, con quel progetto di elevata mobilità (Lem) pensato perché ogni comune della Versilia, senza stazioni ferroviarie o comunque con stazioni ma scarse fermate, potesse gravitare comodamente sulla stazione di Viareggio, de4stinata a diventare la Stazione della Versilia.

Il tempo è passato e la stazione di Viareggio, tra un taglio e l’altro di treni nazionali che si fermano, tra poco sarà sufficiente appena per andare e tornare da Firenze. Nel frattempo, però, si spendono ugualmente i finanziamenti per un progetto che non ha più ragione d’essere e che stravolge la vita di chi vive e lavora nella zona, modificando il traffico per tutta la città peggiorandone viabilità e tempi di percorrenza, con il solo scopo di creare davanti ad una stazione sempre più deserta di treni una maxi piazza, voluta dalla Sovrintendenza, per riportare la zona ai fasti di una Viareggio che non ci sarà mai più.

Una soluzione, quella del progetto creato dall’ufficio lavori pubblici del Comune, che non ha convinto neppure il comandante della polizia municipale, Vincenzo Strippoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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