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Forte apre la mensa per i cittadini poveri Già sette gli iscritti

Forte apre la mensa per i cittadini poveri Già sette gli iscritti

FORTE DEI MARMI. È entrato in funzione a pieno regime il servizio mensa per gli indigenti che l’Amministrazione comunale attraverso l’assessorato alle politiche sociali ha attivato nelle scorse...

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FORTE DEI MARMI. È entrato in funzione a pieno regime il servizio mensa per gli indigenti che l’Amministrazione comunale attraverso l’assessorato alle politiche sociali ha attivato nelle scorse settimane, con l'obiettivo di assicurare un aiuto ai cittadini residenti, che versano in stato di bisogno. Una particolarità per una località nota in Italia e non solo come la meta privilegiata di ricci personaggi dello sport e dello spettacolo, facoltosi imprenditori italiani e stranieri, soprattutto russi. Ma evidentemente anche là dove la fanno da padrone boutique di lusso e ville ultramilionarie c’è chi ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Anzi: ha bisogno di un sostegno pubblico anche per il cibo. Al momento le persone che usufriscono del servizio messo in piedi dal Comune sono sette. ma la lista potrebbe allungarsi.

«È ormai nota la difficoltà di molti ad arrivare a fine mese con dignità - ha spiegato il sindaco Umberto Buratti - e l’aumento dei costi ha costretto molte famiglie a rivedere il proprio stile di vita».

Il servizio mensa si propone perciò di dare un sollievo a queste persone e consiste nel fornire un pasto a chi non ha la possibilità di poterselo procurare o preparare. Il servizio viene erogato presso la mensa comunale per 365 giorni all’anno e comprende un primo, un secondo, acqua, pane e frutta.

È rivolto ai cittadini residenti che siano o anziani autosufficienti, o parzialmente autosufficienti in condizioni di disagio economico o a rischio di emarginazione sociale; oppure portatori di invalidità superiore al 66%; e ancora adulti in condizioni di precarietà socio economica e cittadini in carico al Servizio Sociale. Possono accedere alla mensa sociale i cittadini con reddito Isee non superiore a 8.547,71 euro: in questo caso il costo del pasto è pari a 1,20 euro. L’assessore Amleto Polacci fa sapere ai cittadini interessati che la domanda deve essere presentata, corredata dalla dichiarazione sostitutiva Isee, presso l’ufficio servizio sociale del Comune che provvederà, esaminate le condizioni di ammissibilità, ad autorizzare la persona ad accedere al servizio.

Per maggiori informazioni rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali 0584-280226. (r.f.)

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