Il Tirreno

Versilia

Furti e vandalismi in ospedale Arrivano altre telecamere

di Donatella Francesconi

Il sistema di videosorveglianza viene esteso a tutte le aree comuni del presidio sanitario Controllerà anche il fenomeno di chi entra al Versilia per cercare un riparo dove passare la notte

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VIAREGGIO. Completa sorveglianza delle zone comuni dell’ospedale Versilia: è l’obiettivo che l’Azienda sanitaria si pone con la decisione di installare telecamere che controllino corridoi, hall, zone esterne di transito per autoveicoli e pedoni.

La spesa deliberata ammonta a 27.225 euro l’anno, Iva inclusa. E la decisione è arrivata, si legge nell’attoche ha approvato lo stanziamento, dopo che «negli ultimi tempi, particolarmente nell’ospedale, si sono verificati alcuni casi di furti, tentativi di furti e atti vandalici con distruzione di beni di proprietà dell’Azienda sanitaria, nonché intrusioni durante la notte di persone che cercano un posto per dormire».

Per cui, si legge ancora nella delibera della Asl, «alla luce di quanto si sta verificando in tutto il comprensorio territoriale dell’Azienda ed in particolare nel presidio ospedaliero “Versilia”, per cercare di prevenire il più possibile tali eventi si ritiene opportuna e necessaria l’integrazione, nell’ospedale, del sistema di videosorveglianza laddove è risultato carente o del tutto mancante al fine di evitare più gravi danni al patrimonio aziendale e non».

Videosorveglianza che dal 2010 è stata affidata alla ditta “Integrated System” (di Viareggio), la quale ha presentato alla Asl una relazione sul possibile potenziamento. L’intervento di maggiore copertura della sorveglianza, al momento, non riguarderà anche il garage sotterraneo «per il quale - continua la delibera - sarà provveduto contestualmente alla nuova regolamentazione di utilizzo».

Esattamente un anno fa (a fine marzo) nei corridoi dell’ospedale si verificò uno dei fatti più cruenti nella storia della struttura: l'incaricato alla raccolta dei soldi delle macchinette per il pagamento dei ticket rimase ferito alla testa dopo aver reagito a due malviventi che poi lo rapinarono dei 10mila euro che aveva nel marsupio.

L’aggressione avvenne alle 11 del mattino, con l’ospedale affollato di pazienti e personale. Ed i banditi, armati di pistola (con il calcio dell’arma è stato ferito l’addetto al prelievo) erano riusciti a fuggire facendo perdere le tracce tra la folla.

Il direttore generale della Asl, Giancarlo Sassoli, nell’occasione ci tenne a « tranquillizzare sia personale che utenti: l'ospedale è sicuro indipendentemente da quanto accaduto».

Per la sicurezza, oltre alle telecamere che l’Azienda sanitaria ha deciso di incrementare, il Versilia dispone anche di un servizio di vigilanza privata. Evidentemente, però, non basta più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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