Italia
Il camion elettorale non può “fermarsi” Scontro politico
A Lido il furgoncino con il manifesto di Fabio Pezzini controllato dai vigili: chiesto intervento della Prefettura
CAMAIORE. Un camion pubblicitario con la propaganda di un candidato sindaco scatena una serie di polemiche. Tanto da far intervenire la polizia municipale e far partire una richiesta di chiarimenti alla Prefettura sulle interpretazioni da dare alla legge sulle campagne elettorali.
Tutto è partito nel week-end pasquale, poche ore dopo l’ingresso nei 30 giorni in cui vige la par condicio.
A far partire la protesta è stato il camion-vela con la pubblicità elettorale di Fabio Pezzini. Il furgoncino girava per le strade di Lido e per alcune ore avrebbe anche sostato, in pieno giorno, in un’area di proprietà privata lungo il viale Colombo.
La cosa non è andata giù all’entourage di Alberto Matteucci, e in particolar modo all’assessore Mauro Santini che ha fatto notare come il camion-vela fermo lungo la strada principale di Lido violasse le norme in materia.
La polizia municipale è intervenuta per verificare la regolarità della propaganda elettorale (chi viola le regole rischia una multa). E in prima istanza non è stato riscontrato alcun problema.
A confermare il controllo da parte dei vigili è lo stesso Pezzini. «Hanno feramto uno dei camion - spiega il candidato sindaco - ma dopo alcuni chiarimenti hanno detto che tutto era a posto».
Ma a quanto pare alcuni punti delle norme in materia lasciano spazio a interpretazioni. E così, per chiarire definitivamente ogni dubbio, e sgombrare il campo da ogni polemica,è stato chiesto anche un parere alla Prefettura che dovrà esprimersi in queste ore.
La questione è aperta. Come tutti avranno notato il Comune mette a disposizione alcuni spazi dove vengono affissi i manifesti dei singoli candidati. E fin qui tutto è chiaro. Il problema arriva quando la propaganda viene affidata a mezzi mobili come i camion-vela. In realtà la legge prevede che i camion possano muoversi sul territorio comunale senza alcun problema tra le 8 e le 21. Ma a quei mezzi non è consentito sostare lungo le strade. Di notte i camion dovrebbero essere riposti al chiuso (oppure essere portati fuori dal territorio comunale) e non possono avere luci che illuminino i cartelloni.
In alternativa tutti i camion che fanno quel tipo di propaganda dovrebbero sostare in appositi luoghi indicati dall’amministrazione comunale dove è consentita la propaganda “fissa”.
Ora si attende la risposta della Prefettura per dirimere le controversie e iniziare a parlare di programmi.
Gabriele Dini
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