Nella nuova piazza Dante solo sessanta parcheggi
La protesta dei residenti pronti a marciare sul Municipio per essere ascoltati «Un progetto scellerato che affogherà case e negozi nel traffico»
VIAREGGIO. Dagli attuali trecento parcheggi ai futuri sessanta, «nuove improbabili rotatorie a doppio senso, intersecazioni pericolossissime di strade che si affacciano sulla piazza, cordoli micidiali per i motociclisti», traffico davanti a porte e finestre di casa. Cambierà così la piazza davanti alla stazione, ma i residenti nella zona non ci stanno. E nell’assembela che si è tenuta giovedì sera si sono detti pronti a marciare sul Municipio per fare sentire le proprie ragioni.
Il comitato cittadino che si è costituito «ha sotto scritto una petizione che sarà presentata al sindaco per ottenere un incontro urgente. Non di mera protesta, ma per chiedere l’immediato stop all’inizio dei lavori». Chi abita in piazza Dante ha in mente alcune proposte che, fino ad oggi, non sono state ascoltate. Con il risultato che i lavori imminenti sono destinati a stravolgere la viabilità, lasciando interdetto al traffico il tratto di strada che passa davanti alla stazione. Dove, invece, si allargherà la piazza, con tanto di maxi marciapiede. Come richiesto espressamente dalla Sovrintendenza che pensa al ripristino dell’antico volto dell’area.
Ma i residenti sono decisi ad essere ascoltati. Al sindaco chiedono un incontro mentre sollecitano la Provincia affinché venga installata «una centralina di rilevamento per smog ed inquinamento acustico». Sul lato dove passerà tutto il flusso di traffico, compresi i bus che nella nuova piazza avranno il capolinea trasferito da piazza D’Azeglio, ci sono le case, i negozi, l'asilo, il parco giochi: «I bambini, insieme agli anziani - ha ricordato la dottoressa Giuseppina Ghiselli - sono i più sensibili all’inquinamento».
La senatrice del Pd, Manuela Granaiola (c’erano anche i consiglieri comunali Leonardo Betti e Andrea PalestinI) ha duramente attaccato la scelta del nuovo progetto: «:La motivazione portata dal Comune per cui il traffico lato stazione non sarebbe sicuro dopo il disastro ferroviario del 2009 è una bufala. Ho parlato personalmente con Ferrovie e mi è stato spiegato che non sono mai stati interpellati e che, comunque, non è materia di loro interesse».
«È stato constatato - aggiunge il documento del comitato - che lo scellerato progetto è stato approvato dall'amministrazione comunale senza che sia mai stata chiesta neppure l'opinione dei cittadini, non solo di chi lì abita e lavora, ma di coloro, ancor più numerosi, che della viabilità della piazza devono servirsi sia per accedere alla stazione ferroviaria (vedi parcheggi), sia per la loro mobilità per raggiungere i loro posti di lavoro in centro città e le scuole per i loro figli. Nella zona infatti insistono le scuole elementari Puccini, un asilo e un parco giochi».
Oltre che preoccupati per la “rivoluzione” in arrivo, i residenti hanno colto l’occasione della prima riunione per tornare a lanciare l’allarme degrado e microcriminalità: «Abito nella zona dal 2006 - ha raccontato un cittadino - e nel giro degli ultimi due anni la situazione è peggiorata. Al sindaco avevamo presentato la richiesta di mettere le telecamere di sorveglianza,c’era stata un'apertura in questo senso, e poi nulla...». Molte le parole di apprezzamento ascoltate, nel corso dell’incontro, per il dirigente del commissariato Leopoldo Laricchia: «L'unico che ha avuto il garbo di risponderci», hanno sottolineato gli esponenti del comitato.
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