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«Da Neri nessun aiuto al calcio»
Le società sportive contro il Comune: stadio ristrutturato solo per le contrade
QUERCETA. Indignazione e, di conseguenza, rabbia. Sono questi i sentimenti che serpeggiano fra Querceta e Seravezza, le due società che hanno mostrato interessamento per rilevare l'Usd Forte dei Marmi, alla lettura delle dichiarazioni del sindaco Ettore Neri e dell’assessore allo sport Biagi che le accusano di aver «oltraggiato il comune e lo sport locale». Dopo la scesa in campo del primo cittadino infatti i toni sono diventati più accesi e sono riaffiorati antichi rancori. «Adesso siamo noi ad avere oltraggiato il Comune? - si chiede un arrabbiatissimo Alessandro Mussi, presidente del Querceta - Noi che in cinque anni abbiamo dovuto sborsare circa 80mila euro solo per poter far scendere in campo i ragazzi, per non parlare dell’affitto della sede e i due box che ci servono come deposito per il materiale di allenamento? Le affermazioni del sindaco sono pura follia, mostrano proprio come Neri non rappresenti lo sport locale che adesso difende a spada tratta: la cifra che il Comune ha speso per lo stadio è stata solo per mettere a norma di legge la struttura, non certo per aiutare noi come società calcistica. Figuriamoci: sono anni che chiediamo in ginocchio nuove strutture per poter aprire anche un settore giovanile, ma niente, da quell’orecchio né Neri né Biagi, che da noi non si è ancora mai fatto vedere, sembrano sentire. Basti pensare che si sono rifiutati di far realizzare un nuovo campo in sintetico che sarebbe stato offerto da un privato, membro della nostra società, gratuitamente per essere utilizzato dai giovani. È normale quindi che ci si cominci a guardare intorno: chiunque pagasse un affitto altissimo e non vedesse realizzate le migliorie di cui ha bisogno lo farebbe. E tanto per chiarire che di speculazioni la nostra società non le fa- conclude- lancio questa provocazione: qualora ci riuscisse attuare il progetto di una squadra giovanile, lo faremo gratuitamente, per la comunità».
Più pacata, ma non meno di sostanza, la risposta del direttore generale del Seravezza, Filippo Colasanti, che punta il dito anche contro il Palio: «Ci riuniremo e prenderemo una decisione in merito. Quel che è certo è che i vari interventi al “Buon Riposo” sono stati fatti in onore del Palio, infischiandosene dello sport: se invece delle gradinate in più si fossero spesi soldi per delle strutture adatte a poter ospitare un settore giovanile, noi del Seravezza saremo i primi a voler rimanere qui e i più felici di farlo, anche più del sindaco Neri e dell’assessore Biagi».
Gabriele Buffoni
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