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Lombardi non parla della sentenza Il Pdl invece esulta
A sinistra si rimarca come la gestione Mallegni sia stata comunque deleteria per la comunità di Pietrasanta
PIETRASANTA. Il centrodestra, di ieri e di oggi, è un diluvio di parole, il centrosinistra, anch’esso di ieri e di oggi, si cela, a parte poche eccezioni, dietro le formulette verbali di rito.
La sentenza del tribunale di Lucca che manda assolti, dalle imputazioni principali, Massimo Mallegni e ancora Alfredo Benedetti, Alessandro Alessandrini, Adamo Bernardi, il dirigente dell’urbanistica Dante Galli ed altri funzionari comunali rimbalza in ogni dove di paese e in municipio.
«Le sentenze si rispettano e non si commentano. Fin dal giorno dell’apertura dell’inchiesta non ho mai detto una parola su questa vicenda e non lo farò neppure oggi» taglia corto il sindaco Domenico Lombardi, per 5 anni a capo di un’opposizione consiliare che all’azione amministrativa di Mallegni&co non risparmiò veleni, accuse e dure battaglie istituzionali.
«Non ho mai commentato quanto deciso dai tribunali e non vedo perché dovrei fare diversamente in questo caso» è la laconica risposta di Pietro Lazzerini, oggi assessore nella giunta Lombardi, ma fino a due anni fa capogruppo di Rifondazione. L’eccezione alla regola arriva da Lara Fiorini, segretario provinciale dell’Idv: poche parole, ma di un certo impatto.
«L’assoluzione non cancella anni di mala politica della quale come cittadini pagheremo le conseguenze a lungo», mentre Marilena Pintus, capogruppo della Federazione della Sinistra precisa: «Se la legge ha riconosciuto l’innocenza, per i reati di accusa più gravi, a carico di Massimo Mallegni, è nostro dovere prenderne atto. Così come prendiamo atto di una condanna per violenza privata nei confronti dei vigili che conferma un certo clima, durante gli anni di mandato, a palazzo».
Di ovvio altro tenore le reazioni nel centrodestra. «Da presidente del consiglio comunale nel periodo post-arresti, ho sempre creduto nell’innocenza in sede giudiziaria di tutte le persone accusate ed infatti non indietreggiai mai di fronte alle richieste di scioglimento dello stesso consiglio avanzate dall’allora opposizione. Sono inoltre contento dell’assoluzione con formula piena dell’amico Alessandro Alessandrini» certifica Gabriele Marchetti, Gruppo Misto.
Sorride Andrea Cosci, Pdl. «Umanamente sono veramente felice. Questa sentenza ci ripaga di tutte le cattiverie che ci sono state gettate addosso in questi ultimi anni da chi aveva già condannato prima che la giustizia facesse il suo corso; persone, che ben conosciamo e che oggi dovrebbero vergognarsi. È la riprova dell’onestà personale ed istituzionale di Mallegni e di tutte le altre persone messe sotto accusa».
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