Il presidio
Medico salva la vita a un escursionista sulla Pania
LUCCA. Un malore improvviso a 1600 metri d’altezza può essere fatale a un giovane escursionista lucchese di 28 anni che con un paio di amici raggiunge a piedi attraverso sentieri di montagna il...
LUCCA. Un malore improvviso a 1600 metri d’altezza può essere fatale a un giovane escursionista lucchese di 28 anni che con un paio di amici raggiunge a piedi attraverso sentieri di montagna il rifugio Enrico Rossi all’interno del parco delle Apuane tra la Pania Secca e la Pania della Croce. La tragedia che sta per compiersi viene evitata all’ultimo istante dalla presenza, all’interno della struttura, di un medico della Garfagnana. È lui a praticargli il massaggio cardiaco riuscendo a rianimarlo. Un piccolo miracolo che salva la vita a Giuliano Suffredini adesso ricoverato all’ospedale Versilia, ma perfettamente cosciente e in grado di raccontare gli attimi precedenti al malore. L’eroe della giornata è il dottor Alessandro Bianchini, 76 anni, già capostazione del Soccorso Alpino, primario dell’ospedale Santa Croce di Castelnuovo. Se lui - o un altro medico - non fossero stati lì nel momento in cui l’escursionista crolla esanime a terra probabilmente per il giovane non ci sarebbe stato nulla da fare. «Il medico ci ha raccontato - dice un soccorritore - che il ragazzo aveva avuto un arresto cardiaco. È riuscito con una manovra e il massaggio cardiaco a riattivare le funzioni vitali. Il giovane ha rigettato e si è risvegliato. Il pallore è scomparso e si è subito ripreso». L’episodio è accaduto ieri, nel primo pomeriggio. Il giovane è stato trasferito al Versilia per accertamenti.
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