Il Tirreno

Versilia

Infezione mortale dopo l'intervento, scattano 37 avvisi di garanzia

Donatella Francesconi
Infezione mortale dopo l'intervento, scattano 37 avvisi di garanzia

Indagati 24 tra medici e infermieri dell’ospedale Versilia di Viareggio e 13 dipendenti della multinazionale Johnson & Johnson. Bruno Marcello Manfredi sarebbe morto per il distacco dei punti di sutura. Le suturatrici incriminate sequestrate anche in altri ospedali

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Trentasette avvisi di garanzia dopo la morte di un uomo di 77 anni operato all’ospedale Versilia. Bruno Marcello Manfredi è spirato il 26 marzo. Dopo la denuncia della famiglia e il sequestro della cartella clinica da parte del pm Antonio Mariotti, della Procura di Lucca, guidata da Aldo Cicala, sono arrivati a tempo di record i provvedimenti che danno modo agli indagati di difendersi.

Ventiquattro a carico di altrettanti medici, chirurghi e anestesisti che erano in turno nel giorno del decesso, e 13 per altrettanti dipendenti della multinazionale Johnson & Johnson, leader del settore degli apparati medicali. A causare la morte dell’anziano, infatti, sarebbe stato – secondo l’accusa – il fatto che i punti dati internamente dopo l’intervento chirurgico all’addome non avrebbero tenuto.

Causando un’infezione che ha portato l’uomo di nuovo in sala operatoria quando, però, ormai non c’era più niente da fare.  Il pm Antonio Mariotti della procura di Lucca ha disposto anche il sequestro della suturatrice:   Secondo fonti sanitarie, sarebbero scattati sequestri di altre suturatrici meccaniche, prodotti dalla stessa società, in altri ospedali della Toscana.

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