Granaiola al provveditorato: «Allontanate la preside»
FORTE DEI MARMI. Finisce sul tavolo della diettrice dell’Ufficio scolastico regionale il caso della diurigente scolastica Filomena La Pietra sul quale, da tempo, si sono mobilitati un gruppo di...
FORTE DEI MARMI. Finisce sul tavolo della diettrice dell’Ufficio scolastico regionale il caso della diurigente scolastica Filomena La Pietra sul quale, da tempo, si sono mobilitati un gruppo di cittadini, ex alunni e docenti di Forte e non solo. E stavola a porre la questione delle modalità con le quali la dirigente svolge il proprio lavoro non è stato un cittadino qualsiasi ma la senatrice Manuela Granaiola che parla a choiare lettere di «una situazione divenuta ormai insostenibile, relativa alla Preside La Pietra.Mercoledì 11 gennaio 2012, si è svolta a Forte dei Marmi un’altra assemblea alla quale hanno partecipato docenti, personale Ata, studenti, genitori e cittadini, sulla questione della Dirigente Scolastica e su quello che è accaduto nelle varie scuole dove ha fatto e fa la preside. Le persone che sono intervenute, raccontando la loro esperienza, lo hanno fatto nella consapevolezza di partecipare ad un'assemblea pubblica, assumendosi le responsabilità di quello che dicevano con un senso di civiltà e giustizia veramente encomiabili».
Granaiola riporta alcune delle esperienze raccontate.
«Poiché sono molto preoccupata di quello che succederà ancora, visto che al Liceo Scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi, dove è attualmente preside, sono sensibilmente diminuite le classi e studenti ed insegnanti cercano di essere trasferiti ad altre scuole - continua la senatrice - le chiedo accoratamente se le ispezioni da lei disposte sono giunte al termine e quali sono le conclusioni a cui codesta Direzione è arrivata. Credo sinceramente che essendo ormai la situazione diventata esplosiva, non si possa che procedere all'allontanamente della signora La Pietra e alla sua assegnazione ad altro compito, per il bene della scuola, dei ragazzi, dei genitori e della signora stessa. Credo che sia urgente e non rinviabile una decisione che ridia credibilità all'Istituzione Scolastica e consenta a tutti di poter lavorare con quella serenità che occorre per far fronte ad un compito così importante come l'istruzione».
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