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La polstrada sgomina banda di moldavi specializzata in furti
VIAREGGIO. La polizia stradale di Viareggio li aveva fermati all’uscita del casello di Viareggio per un controllo di routine. Quando però gli agenti si sono fatti aprire il portabagagli della...
VIAREGGIO. La polizia stradale di Viareggio li aveva fermati all’uscita del casello di Viareggio per un controllo di routine. Quando però gli agenti si sono fatti aprire il portabagagli della macchina, dall’auto è spuntata una fornitissima attrezzatura per mettere a segno furti e rapine: martelli, cacciaviti, trapani, seghe, taglierini, chiavi inglesi, pinze, guanti in lattice, passamontagna. Nei confronti dei tre moldavi trovati a bordo dell’auto - una Skoda intestata ad un prestanome di Milano - è scattata una denuncia a piede libero per possesso di strumenti da scasso. Uno dei tre, però, è finito in manette perché ai poliziotti ha mostrato un passaporto falso.
L’episodio è accaduto la notte scorsa intorno alle 22 all’uscita del casello autostradale di Viareggio. Qui gli agenti della Stradale hanno fermato la Skoda con targa italiana proveniente da Milano sud per un controllo. Visto che l’auto era intestata ad un milanese e che i tre a bordo erano tutti stranieri, gli agenti hanno deciso di approfondire il caso. E ad una perquisizione più approfondita sono spuntati fuori dalla bauliera gli attrezzi che con ogni probabilità sarebbero serviti quella notte per mettere a segno uno o più colpi in zona.
Per uno dei tre moldavi a bordo - Anatolie Anaharea, trent’anni - è scattato l’arresto perché al momento del controllo ha mostrato un passaporto della Lituania risultato poi falso. Gli altri due moldavi - non essendo stati sorpresi in flagranza di reato - se la sono invece cavata con una denuncia a piede libero.
La macchina - intestata ad un pregiudicato milanese con precedenti per truffa, ricettazione e favoreggiamento di immigrazione clandestina - è stata invece sequestrata insieme a tutti gli strumenti da scasso.
Secondo la Polizia stradale, i tre sarebbero componenti di una banda specializzata in colpi “mordi e fuggi” che stavano per mettere a segno qualche furto in Versilia. Un tentativo fortunatamente sventato dall’intervento degli agenti.
Claudio Vecoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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