Il presidio
Esenzione ticket, tutto (o quasi) da rifare
Il 31 marzo scadono gli attestati per non pagare visite ed esami sanitari. Ma l’Asl annuncia: «Forse ci sarà una proroga»
VIAREGGIO. Nessuno, all’Asl, può dirlo ufficialmente. Ma la sensazione è che la Regione, ancora una volta, abbia “toppato” le scadenze.
Il 31 marzo, cioè tra due settimane, scadono gli attestati di esenzione del ticket. Quelli che permettono a 27mila versiliesi di non pagare visite ed esami sanitari per motivi di reddito o perché disoccupati. E il rischio è che dal 1° aprile si crei una confusione incredibile, con una valanga di persone in fila agli sportelli dei Cup per vedere riconosciuti i propri diritti.
«Speriamo nella proroga». Il direttore generale dell’Asl 12 Giancarlo Sassoli e i tecnici che si occupano della questione ticket spiegano di attendere con ansia una comunicazione da Firenze: «Ci è stato detto che la Regione potrebbe concedere una proroga degli attestati - affermano - ma ancora non c’è niente di ufficiale».
Quanto dovrebbe durare questa proroga? Forse tre mesi, forse un anno. E comunque, è difficile capire se riguarderà tutti gli attestati, oppure - ipotesi che è stata fatta in questi giorni - se verrà concessa a bimbi e anziani, ma non ai disoccupati. Che si vedrebbero costretti a dover ripresentare la domanda. Causando comunque dei problemi agli sportelli dell’Asl, visto che sono 2mila le persone senza lavoro che in Versilia hanno ricevuto l’attestato.
«Non saremo inflessibili». E l’Asl, è il caso di dirlo, freme. Perché il rischio, appunto, è che si crei il caos. Anche se si assicura che gli operatori non hanno avuto indicazioni rigide. «Se anche la Regione non concederà la proroga in tempo - spiegano i tecnici - affronteremo il problema con una linea morbida». In sostanza, l’indicazione sembra essere quella di considerare validi gli attestati anche nei giorni successivi alla scadenza. Nel frattempo si capirà quel che si deve fare. E se sarà necessario, come pare, riconsegnare - anche tramite spedizione a domicilio - attestati nuovi agli utenti.
Sistema in ritardo. Perché le esenzioni scadono il 31 marzo? Il punto sta nella necessità di aggiornare anno per anno i dati anagrafici e reddituali degli utenti. Incrociando le dichiarazioni fiscali, i dati dei Comuni e dei Centri per l’impiego. Ma la Regione non è riuscita a mettere a regime in tempo un sistema in grado di gestire elettronicamente questo flusso di informazioni. E la patata bollente, come è avvenuto quasi sempre, resta in mano alle Asl.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
