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Il re della Salt rileva il cantiere Cerri. Il colpo di Gavio
La crisi della nautica rende appetibili molti cantieri In Darsena si sono visti i primi imprenditori cinesi
VIAREGGIO. Ora si aspettano i cinesi, ed in effetti qualcuno si è fatto avanti per capire se è possibile fare l’affare.
Uomini d’affari cinesi si sono presentati in Darsena per capire se ci sono cantieri – o comunque marchi – da rilevare, approfittando della crisi.
Si parla di grandi aziende esposte anche per 100 milioni di euro con i gruppi bancari. E mentre in molte banche cittadine i direttori saltano con tappi di champagne in enoteca, i cinesi capiscono se è possibile fare business con i megayacht.
La realtà è che al momento gli unici affari li stanno facendo gli italiani.
E’ il caso di Beniamino Gavio, figlio di Marcellino fondatore di un piccolo impero basato su autostrade e cantieri.
Gavio ha rilevato il gruppo Baglietto, come si è letto sui tutti i giornali. Lo stesso gruppo che Overmarine ha rifiutato.
Ma Gavio ha ancora acquistato il pacchetto di maggioranza dei cantieri navali Cerri.
Il cantiere che realizzava barche in vetroresina e composito fino a 100 piedi, era sprofondato in una crisi profonda. Gavio che aveva una barca in costruzione, ha deciso di rilevare l’intera azienda che ha un moderno cantiere a Marina di Carrara (finito anche da Santorio perchè aveva costruito una piscina ad uso esclusivo degli operai) e tantissimi dipendenti viareggini, a partire dai vertici.
Da segnalare che il gruppo Gavio ha grossi interessi dalle nostre parti. E’ infatti azionista di maggioranza della Salt e della società autostradale dell’Autocamionabile della Cisa (in parole povere della Parma-Spezia).
Fra Baglietto e Cerri, Gavio comincia ad avere una discreta massa di manovra nel mondo della nautica. Anche se i suoi interessi strategici sono ben altri. L’acquisto di Baglietto, ad esempio, gli ha permesso di entrare prepotentemente nel porto di Spezia, là dove si preparano grandissime operazioni sulle aree che la Marina Militare andrà a dismettere con il ridimensionamento della flotta e soprattutto lo spostamento strategico verso il sud del Mediterraneo, quindi a Taranto.
Ma l’operazione Baglietto ha avuto un grande vincitore ed è Paolo Vitelli di Azimut Benetti. Il 27 febbraio scorso una sentenza del Tar della Liguria ha assegnato alla Marina di Varazze (il porto turistico che fa capo all’imprenditore piemontese) le banchine e gli approdi che erano in concessione ai cantieri Baglietto nella storica sede ligure.
Una «scherzo» che ha permesso a Vitelli di ottenere, senza colpo ferire, un’area strategica che il curatore fallimentare di Baglietto aveva valutato in circa 8,5 milioni di euro.
Ma anche uno «scherzo» che sta creando preoccupazione negli operai del cantiere ligure che si trovano praticamente senza un’area dove lavorare.
Per Paolo Vitelli una grande vittoria che permette al suo gruppo di allargare gli spazi a Varazze, uno dei porti della Liguria più apprezzati per la qualità dei servizi.
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