Per gli sversamenti di inquinanti nel Rio ci sono sei indagati: le indagini sono chiuse
I cittadini esclusi dal processo per le emissioni truccate potranno comunque continuare la loro battaglia - in caso di danni subiti - in sede civile. Ma molti dei nomi di cittadini “cancellati” dal...
I cittadini esclusi dal processo per le emissioni truccate potranno comunque continuare la loro battaglia - in caso di danni subiti - in sede civile. Ma molti dei nomi di cittadini “cancellati” dal procedimento in corso a Viareggio potrebbero anche ricomparire in un futuro processo per lo scarico di diossina (questa volta una sostanza altamente cancerogena) nel torrente Baccatoio.
E’notizia recente la chiusura delle indagini per il caso che vede indagate sei persone: Thierry Hubert, Francesco Sbrana, Enrico Friz, Stefano Ghetti, Marco Albertosi, Stefano Danieli. Il primo è stato presidente del consiglio di amministrazione di Tev, la società che gestiva l'impianto e che è passata nelle mani della multinazionale "Veolia". Il secondo è stato amministratore delegato di Tev, così come mentre Friz . Gli altri tre sono il capo dell'impianto dal 2005 al 2008, il responsabile tecnico, il procuratore speciale di Tev. Adesso si dovrà decidere se far arrivare gli imputati a processo.
Per la Procura - il caso è seguito dal Pm Lucia Rugani - gli sversamenti di materiali non adeguatamente trattati non sarebbe stato un fatto occasionale. Così la Procura nell’estate del 2010 decise il sequestro dell’impianto in via precauzionale. Da allora l’inceneritore del Pollino non ha più funzionato.
Le diossine sono sostanze chimiche che possono essere generate anche dalla combustione dei rifiuti. Sono molto tossiche e hanno effetti cancerogeni. Queste sostanze hanno una bassa volatilità ma possono entrare nel cicolo alimentare e restare nel corpo umano creando notevoli problemi di salute.
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