Il Tirreno

Versilia

Premio Viareggio, Bettarini va avanti in nome di Repaci

di Donatella Francesconi
Premio Viareggio, Bettarini va avanti in nome di Repaci

La presidente: il Comune non ha proposte adeguate L’assessore: non vedo la volontà di dialogo

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VIAREGGIO. «Dal lungo e cordiale colloquio non sono emerse proposte adeguate ad assicurare al Premio un futuro favorevole». Rosanna Bettarini, presidente del Premio Viareggio, scrive così all’assessore alla cultura (e vice sindaco) Ciro Costagliola all’indomani all’incontro che Bettarini, due giurati e lo stesso Costagliola, hanno avuto il 9 febbraio scorso. Dopo il quale i due protagonisti del lungo tira e molla sui destini d el Premio si sono scritti.

La presidente. «Abbiamo visto - continua la presidente della prestigiosa manifestazione letteraria - che la normativa sugli enti locali impedisce al Comune di stipulare convenzioni che lo impegnino finanziariamente con modalità continuative per gli anni a venire, lasciando la sola possibilità di un contributo erogato al Premio anno per anno». Contributo la cui entità «dipende, naturalmente, dalla determinazione della Giunta, ma che per ovvi motivi di organizzazione sarebbe necessario conoscere in anticipo».

La Giuria - conclude Bettarini - ritiene essenziale «rispettare la volontà di Repaci espressa, e blindata, in uni Statuto che ha reso il Premio “liber et immunis” dalla fondazione ad oggi. Questo anche riguardo al mantenimento della manifestazione finale a Viareggio: così è stato per l’edizione 2011, così sarà per la prossima. In tal senso non ci sono, da parte nostra, proposte da avanzare. Se non la richiesta di conoscere se e come il Comune intenda sostenere un’antica istituzione tanto profondamente radicata nello spirito cittadino».

L’assessore. «Dopo il nostro recente e cordiale incontro - scrive Costagliola - sono rimasto in attesa di una tua proposta per superare le difficoltà e ricostruire un rapporto fattivo con il Comune in vista del Premio 2012. Mi avevi garantito che nel giro di pochissimi giorni avrei ricevuto una tua lettera. Dopodiché avrei subito convocato i consiglieri comunali per informarli sulle tue considerazioni e richieste. Non capisco il motivo del tuo silenzio. Sono anzi indotto a ritenere che non ci sia da parte tuta la volontà di riprendere il dialogo con l’assessorato alla cultura e con il Comune. Nonostante il nostro colloquio che mi pareva avere posto le basi, stante la tua assicurazione di inviare un documento scritto all’amministrazione con una serie di richieste e chiarimenti, per riaprire un confronto per il bene del Premio Viareggio-Repaci e della città di Viareggio cui il Premio appartiene proprio per volontà del suo fondatore. Sono molto dispiaciuto per questo tuo atteggiamento».

Il sindaco. Luca Lunardini, alla domanda su come stiano - un anno dopo la “bufera” sul Premio Viareggio ed i presuppoosti di cambiare rotta non andati in porto - le cose in casa del Premio letterario risponde che «è in corso l’ultimo tentativo per trovare un accordo. L’assessore Costagliola ha avuto con la presidente un incontro interessante. E contatti con Bettarini li ha tenuti anche il presidente del consiglio comunale, Spadaccini. Mi sembra positiva la risposta ottenuta che la manifestazione rimane a Viareggio. Per quello che mi riguarda voglio mettere in bilancio la copertura dovuta all’evento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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