Il Tirreno

Versilia

Balneari, nuovo incontro col governo

di Matteo Tuccini
Balneari, nuovo incontro col governo

Previsto entro marzo. Intanto a Marina di Carrara si presenta il piano di salvataggio per evitare le aste delle spiagge

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VIAREGGIO

La lotta dei balneari non si ferma mai. È notizia di ieri che entro marzo ci sarà un nuovo appuntamento con i ministri del governo Monti. Dove si dovrebbe capire di più del disegno di legge sulle concessioni demaniali marittime. E che - secondo i titolari degli stabilimenti - deve assolutamente evitare la messa all’asta delle concessioni.

Intanto, a Marina di Carrara - nel corso della fiera Balnearia - ci sono due giorni di appuntamenti. Oggi e domani i sindacati e i comitati discuteranno della via d’uscita dalla direttiva Servizi, la cosiddetta “deroga”, da percorrere per impedire la messa a gara pubblica delle concessioni dal 1° gennaio 2016.

Il documento anti-abusi. Nella categoria si è discusso molto sulla proposta di legge, elaborata da tre tecnici (Piero Bellandi e gli avvocati Alessandro Del Dotto e Laila Di Carlo) e presentata ai ministri Piero Gnudi ed Enzo Moavero Milanesi. La proposta, che sarà presentata ufficialmente domani e che è stata anticipata dal Tirreno, fa discutere perché parla apertamente di revoca della concessione (anzi dell’autorizzazione, come i tecnici vorrebbero veder modificata la licenza), in caso di abusi edilizi.

Gli stessi sindacati, che pure ufficialmente non prendono posizione, hanno accolto questa tesi con disappunto. «Un autogol», lo hanno definito. Ma a microfoni accesi tutti assicurano che l’unità della categoria, ritrovata con fatica in questi mesi, è ora più che solida.

Contestazione? Non resta che attendere quale sarà la reazione dei concessionari oggi al convegno, in cui sono chiamati a parlare i presidenti dei due sindacati maggioritari, Riccardo Borgo (Sib) e Vincenzo Lardinelli (Fiba). Il perché è semplice: se si vuole la deroga alla Bolkestein, bisogna capire come arrivarci. E i sindacati sono attesi al varco.

«Proteggete gli onesti». «I balneari - spiega Emiliano Favilla del Comitato No alle aste - chiedono impegni certi al governo, al Parlamento ed alle Regioni, affinché al più presto si mettano in atto tutte le azioni necessarie per ottenere la deroga alla direttiva Servizi per il settore delle imprese balneari italiane. E contemporaneamente si metta a punto un disegno di legge quadro a tutela dell’attuale settore balneare, attivando in sede europea le procedure per il riconoscimento dell'unicità del sistema balneare italiano».

«Le imprese balneari familiari - prosegue - sostengono che il diritto sia solo uno e valga sempre: sia per i cittadini che hanno certamente diritto ad un accesso libero alle spiagge, sia per le imprese balneari oneste. Questo unico diritto è fondamentale perché l'ordinamento italiano ispirato al principio di legittimo affidamento ha permesso uno sviluppo di un sistema turistico ricreativo che non ha eguali in tutto il mondo (il made in Italy del nostro sistema balneare). La prospettiva dell’evidenza pubblica del solo terreno su cui insiste l’intera azienda balneare ha praticamente bloccato queste sicurezze e questa dinamicità aziendale provocando danni inimmaginabili all'economia del turismo balneare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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