Martedì grasso a pagamento: parola di presidente
VIAREGGIO «È andata di lusso...». Alessandro Santini, presidente della Fondazione, chiude il suo secondo Carnevale, il più lungo della storia della manifestazione, tra incassi gelati dal maltempo e...
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«È andata di lusso...». Alessandro Santini, presidente della Fondazione, chiude il suo secondo Carnevale, il più lungo della storia della manifestazione, tra incassi gelati dal maltempo e poca convinzione generale sull’allungamento del periodo tra coriandoli e maschere. «Contavo di incassare di più sabato sera, ma devo dire che la risposta all’appello per il Corso di ieri è stata davvero importante. Basta pensare che l’85% delle maschere sui carri hanno acquistato il biglietto da 5 euro...Una grande risposta davvero. Abbiamo dovuto chiamare personale in più, aprire altre casse alle porta Nord come a quelle Sud e a quelle in piazza Mazzini».
Prima di far sentire la voce del presidente per un bilancio conti alla mano, Santini spiega di «voler parlare con il direttore amministrativo, vedere tutte le cifre...Posso solo dire che speravo nel pareggio tra costi e ricavi e che oggi siamo quattro volte sopra...».
Alla domanda su cosa non abbia funzionato, calcolatrice alla mano, Alessandro Santini non ha esitazioni: «Fare il martedì grasso non a pagamento ci è costato...Credo che non si possa più fare». L’ultimo pensiero è per la crisi: «Il calo di vendite dei biglietti cumulativi non è dovuto alle proteste contro la Fondazione o all’aumento a 28 euro. È l’effetto, inevitabile, della crisi economica».
Dal carro della “Fenice”, poco dopo le 17,30, in realtà il presidente se l’è presa con «quelli che entrano gratis ora invece di pagare il biglietto per una manifestazione che ha bisogno di gente che paga!». Dimenticando che il via libera all’operazione “porte aperte” era appena arrivato dalla stessa Fondazione. (d.f.)
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