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Più polizia in giro, reati diminuiti in città
Lo annuncia il dottor Laricchia. Ma lunedì a Carnevale finito i rinforzi lasceranno Viareggio
VIAREGGIO
Il dottor Laricchia lo aveva anticipato nel corso della conferenza stampa organizzata nella mattinata di ieri al commissariato. Ovvero che la Questura stava per chiudere un localemolto conosciuto.
Un finale di partita che è sembrato quasi scontato dopo che per giorni e giorni la polizia rinforzata in questi giorni di Carnevale ha martellato la stazione con controlli fuori e dentro l’area di piazza Dante.
Ma i controlli del commissariato si sono estesi anche in altri luoghi a rischio della città. A partire dalla pineta di Ponente per arrivare al Varignano.
Qui i controlli sono stati giorno e notte. Con visita in molti locali e attenzione alle bande di ragazzi che si muovono di notte per il quartiere più popolare di Viareggio.
Al riguardo tanta amarezza per le parole del dirigente del Commissariato quando ha sottolineato come i controlli delle persone che ruotano dalle parti del Fienile portano alla identificazione sovente di pregiudicati.
Peccato immaginare che un’area, come quella del Fienile, che è stata per decenni il fiore all’occhiello di un quartiere pieno di gente perbene e con tanta voglia di darsi da fare per gli altri.
La presenza di massicci rinforzi della polizia ha permesso a Laricchia di organizzare quelli che una volta si chiamavano pattuglioni. E non è solo una questione di numeri: i viareggini hanno visto che i rinforzi erano in buona parte giovani e dotati di cani anti-droga.
Uno di questi ha scovato uno spacciatore di cocaina a Monte Niquila, nella cava abbandonata che anni fa fu terreno di scontro per un progetto di discarica.
Lo spacciatore è un giovane marocchino, senza permesso di soggiorno, che è stato arrestato con 12 dosi di cocaina già pronte per la vendita e 350 euro intasca, forse frutto dello spaccio.
Spacciava a Niquila ma viveva in una tenda poco lontano, dove forse faceva base per i suoi rifornimenti.
Per Jarmouini Abdellah sono scattate le manette e dovrà restare in carcere almeno fino al 21 marzo, quando comparirà davanti al giudice.
I controlli alla stazione hanno portato a scovare un albanese, ufficialmente manovale residente a Camaiore, che viaggiava in auto con una patente di guida palesemente falsa. Per lui è scattata solo la denuncia per il falso e per la guida senza patente.
Insomma la città è stata passata al setaccio e Laricchia conferma che i reati sono diminuiti.
Purtroppo con la fine del Carnevale i rinforzi torneranno nella Capitale oppure verranno inviati di cambio alle proteste no Tav. Tanto che con una battuta sarebbe forse utile un altro corso di Carnevale per tenere i poliziotti in città.
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