Il Tirreno

Versilia

Lombardi querela tutta l’opposizione

di Luca Basile
Lombardi querela tutta l’opposizione

Battaglia giudiziaria per una frase del pdl sulla relazione della Corte dei Conti sul bilancio

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PIETRASANTA

La Giunta Lombardi porta in tribunale tutta l’opposizione consiliare cittadina, nessuno escluso.

«Di fronte a dichiarazioni lesive di tale tenore, non si poteva fare altrimenti” è la precisazione che arriva dal palazzo dopo il via libera, nei giorni scorsi, alla delibera di riferimento.  Sarà dunque un giudice a stabilire se la querela voluta dal sindaco Domenico Lombardi, nei confronti di Alberto Giovannetti, Andrea Cosci, Adamo Bernardi – Pdl -, Daniele Spina – Udc -, Alessandro Alessandrini, Gabriele Marchetti – Gruppo Misto -, Marco Marchi, Matteo Simoni . Insieme a Voi -, abbia un fondamento o meno. Il nodo del contendere è una frase, contenuta in una mozione presentata a margine di una seduta consiliare dedicata all’azione della Corte dei conti, a firma dei referenti della stessa opposizione. Frase dove si denunciavano “ condizioni di omertà e sfiducia palpabile nel consiglio comunale da parte del Sindaco e della Giunta».

  Parole che, sempre a detta di Lombardi&co, ledono “ l’onorabilità dei rappresentanti dell’amministrazione”.

Da qui la decisione di tutelarsi nelle sedi giudiziarie, “ al fine di eliminare il discredito gettato  sull’immagine e, indirettamente, su tutta l’amministrazione comunale” si legge nel testo della stessa determina. In realtà Lombardi, nei giorni scorsi, si era dichiarato pronto a ritirare la querela a patto che dal Pdl fosse arrivata una missiva di spiegazioni su quanto affermato. “ Non ho chiesto le scuse, ma solo di contestualizzare quanto affermato, alla dialettica politica” la spiegazione di Lombardi. Richiesta, però, rigettata dal Pdl. “ Non è questione di scuse o spiegazioni: il nostro ruolo ci impone di fare valutazioni critiche e non riconosciamo, in quanto da noi scritto, qualcosa di grave o lesivo. Se Lombardi vuole querelarci,  faccia pure – replica Giovannetti -: ci hanno insegnato per anni che bisogna accettare anche le critiche più dure e noi ne abbiamo ascoltate parecchie, quando amministravamo. Oggi, evidentemente perché infastiditi dalla nostra opposizione, ci vogliono portare davanti al tribunale: Lombardi dovrà assumersi fino in fondo le responsabilità di questa decisione che riteniamo molto grave nel contesto di una dialettica fra opposti  partiti politici”.

La parola, quindi, passa al giudice (sempre che ritenga la denuncia degna di indagine): a meno che, nel frattempo, dalle parti del centro-destra – curiosamente riunito nella  ‘ disgrazia giudiziaria’dopo due anni di veleni e divisioni – non arrivi una lettera di spiegazioni dettagliate sulla mozione ‘ incriminata’.  

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