Il Tirreno

Versilia

Santini ha sbagliato troppo ma ha tempo per rimediare

di CORRADO BENZIO

di CORRADO BENZIO Alessandro Santini gode di buona considerazione in città. Non la sprechi. Se le decisioni prese dal presidente del Carnevale – settimo corso a pagamento anche per i cumulativi – le...

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di CORRADO BENZIO

Alessandro Santini gode di buona considerazione in città. Non la sprechi.

Se le decisioni prese dal presidente del Carnevale – settimo corso a pagamento anche per i cumulativi – le avesse prese l’avvocato Tofanelli, la Fondazione sarebbe stata sommersa da improperi. A Santini è andata un po’ meglio, forse perchè è camaiorese, giovane, con un certo entusiasmo naif.

Ma non lo sprechi. E non lo diciamo per la sua carriera politica (della quale alla città interessa meno che zero), ma per il bene di Viareggio.

Al netto del cattivo tempo (ma Napoleone preferiva generali fortunati a comandanti bravi, e il grande Corso se ne intendeva) questa edizione del carnevale è stata poco meno che un disastro.

Partita senza un’idea (a cosa serve il consiglio d’indirizzo, al di là di un nome imbarazzante?), senza un evento di qualità, senza promozione né ritorno stampa, si sta trascinando verso un epilogo che speriamo piaccia in questa sorta di non-stop di 36 ore nel prossimo weekend.

Santini non è stato in grado di trovare un valido nome per il premio Burlamacco. Zuzzurro e Gaspare erano gli idoli dei militari di leva ai tempi di Drive in, ovvero quasi trent’anni fa. Eppure lui e anche Lunardini vantano grandi rapporti con Mediaset. Che ha silos pieni di personaggi comici da mandare a giro per l’Italia. Sempre pensando a Mediaset, dove sono finiti i favolosi contratti pubblicitari che avrebbe garantito Publitalia, braccio pubblicitario delle tv di Berlusconi?

Siamo riusciti nell’edizione 2012 a far sparire dal manifesto ufficiale anche Burlamacco. Per il quale sono stati spesi soldi e fatica per imporlo come l’ultima maschera del Novecento. Burlamacco è esposto al museo delle arti tradizionali all’Eur e al Musèè de l’homme a Parigi, ma non è sui manifesti. Quei manifesti che si sono visti poco in giro. Dico a Massa, Lucca, Spezia, Pisa: le città da dove arriva il grosso del nostro pubblico.

Insomma errori ne sono stati fatti tanti e tutti graveranno sulle tasche dei viareggini, già ferite da una politica tributaria suicida da parte del Comune.

Santini nell’intervista a fianco annuncia tagli ai carri e ai compensi dei carristi. Se lo farà, sarà un bene per la città, per il carnevale, per i costruttori stessi. In caso contrario la pioggia potrebbe essere per Santini come lo spread per Berlusconi, lo pagheremo noi ma intanto si potrebbe sperare in un Monti della Cittadella.

Prima di arrivare a tanto, Santini ha capacità e strumenti per far ripartire il carnevale. La città dei sette corsi mascherati è stufa.

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