I negozianti: «Basta col Carnevale lungo»
I commercianti della Passeggiata - o quantomeno una parte di loro - si scagliano contro il settimo corso mascherato. E scrivono al sindaco Lunardini per criticare la decisione di prolungare...
I commercianti della Passeggiata - o quantomeno una parte di loro - si scagliano contro il settimo corso mascherato. E scrivono al sindaco Lunardini per criticare la decisione di prolungare oltremisura le sfilate. «E’ giunto il momento di farvi conoscere la nostra totale contrarietà ai corsi mascherati successivi al martedì grasso: il quinto, iI sesto e il settimo, nonché alle sfilate estive, stabilite con totale arbitrarietà nei confronti delle categorie economiche. Noi siamo operatori commerciali, abbiamo investito capitali privati, registriamo sui libri paga centinaia di dipendenti, paghiamo affitti e canoni comunali cospicui e durante il Carnevale subiamo drammaticamente danni economici irrimediabili. E in più ogni anno sentiamo parlare di bilanci in passivo nonostante quei 2 milioni di euro che Il Comune sborsa per la manifestazione, senza poi prestare il minimo controllo alle operazioni finanziarie degli addetti ai lavori, come emerso dalle recenti verifiche fiscali. Possiamo decidere di non pagare più il canone per recuperare parte di quel mancato introito, d’altra parte a fine mese dobbiamo onorare I nostri fornitori nonché gli stipendi dei nostri dipendenti. Vogliamo che decisioni tanto delicate non siano affidate e dilettanti irresponsabili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
