Il Tirreno

Versilia

Fabrizio Frizzi alla diretta Rai «Un’esperienza pazzesca»

di Donatella Francesconi
Fabrizio Frizzi alla diretta Rai «Un’esperienza pazzesca»

Il presentatore promuove Corso e carri: li guardo ammirato come un bambino Da Viareggio i primi collegamenti in diretta per la trasmisssione “Tandem” nel 1984

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VIAREGGIO

«Ammirato come può esserlo un bambino»: Fabrizio Frizzi, già Burlamacco d’oro nel 2007, viene insignito del cavalierato del Carnevale di Viareggio sul palco di piazza Mazzini e torna davvero bimbo, tra coriandoli e maschere, ospite d’onore della diretta Rai che poi è casa sua, marchio di fabbrica di una carriera.

Sul palco dell’unico Corso baciato da sole, Frizzi viene raggiunto da Marco Columbro, da domenica anche lui cavaliere di Burlamacco, con il cappello rosso d’ordinanza che fa già festa. «Fabrizio oltre ad essere un collega è un carissimo mio amico, un amico a cui voglio un sacco di bene perché è una persona di un grande animo. Nel mondo dello spettacolo ci sono amici e colleghi: lui per me è un caro amico, perché è una persona buona, brava, generosa e non tutti nel mondo dello spettacolo lo sono...», racconta al pubblico dei viali a Mare l’attore che di Viareggio è originario e ben radicato.

Frizzi, eterno ragazzo, ci tiene a ricordare il suo legame con la città e con il Carnevale: «Feci da qui, nel 1984, i miei primi collegamenti dal vivo all’interno di una trasmissione per ragazzi che si chiamava “Tandem”. Eravamo più o meno qua anche allora - continua Frizzi indicando piazza Mazzini - quindi devo molto a quei momenti, a quell’occasione e a Viareggio».

Poi, sinceri, i «complimenti per i carri» che «regalano emozioni. E dietro i quali si capiscono benissimo il lavoro lunghissimo e le straordinarie capacità». Messe in moto per animare un Corso «che è molto, molto bello. E riempie gli occhi di emozioni».

Non si sottrae al botta e risposta, da uomo di spettacolo quale è. Ma si vede che è contento, fuori dal solito cliché del “bravo presentatore” per dirla con Frassica. «Fabrizio, ci volevi tu per portare il sole...», gioca la voce fuori campo. «Mi avete detto “porta il sole” ed io ho fatto il possibile», è la risposta “sparata” con tempismo perfetto.

Poi, mentre rigira l’onorificenza tra le mani, Frizzi si lascia andare e sorridendo commenta: «Non me la aspettavo proprio: che esperienza pazzesca!».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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