Il presidio
Fuga di gas, rischia di morire il detective della strage
Nella notte tra venerdì e sabato l'agente della Polfer di Milano, Paolo Emilio Cremonesi, ha rischiato di morire, in Sardegna, dove si trovava con la fidanzata Monia Matti
Paolo Emilio Cremonesi, 38 anni, agente della Polfer di Milano (nella foto con la maglietta marrone) è uno degli uomini chiave dell'inchiesta sul disastro ferroviario di 3 anni fa a Viareggio. Nella notte tra venerdì e sabato ha rischiato di morire, in Sardegna, dove si trovava con la fidanzata per qualche giorno di vacanza. Cremonesi si è svegliato sabato mattina, nella stanza da letto della casa di amici ad Aggius in Gallura.
Nonostante fosse intontito, l'agente della Polizia ferroviaria ha trovato la forza di uscire dalla stanza, spaccare il vetro di una finestra, trascinare su un terrazzino la fidanzata, Monia Matti che era svenuta, e gridare aiuto col poco fiato che gli rimaneva in gola. Cremonesi si è ferito al volto ed è stato ricoverato in ospedale per qualche ora. Mentre la sua ragazza è dovuta passare per la camera iperbarica.
I loro amici, che li avevano invitati in Sardegna per i festeggiamenti del Carnevale, dormivano nella stanza più vicina alla cucina dalla quale le esalazioni di gas si sono sprigionate. E non ce l'hanno fatta. A Cremonesi e alla sua fidanzata va l'abbraccio dei familiari delle vittime e della città di Viareggio.
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