Ersu, dipendenti raddoppiati in due anni
Secondo la società sono necessari per il porta a porta. Nel frattempo è scontro sul contratto di lavoro
PIETRASANTA
Dalla proroga delle graduatorie ai premi di produttività fino alla copertura dei posti vacanti e all'intesa sui servizi minimi da garantire in caso di sciopero. Ersu spa e sigle sindacali - Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti - hanno firmato, nei giorni scorsi, un accordo in 10 punti che, nella sostanza, «è teso a valorizzare la qualità del servizio tutelando, al tempo stesso i diritti e la salute dei lavoratori», certifica il presidente di Ersu Alberto Ramacciotti.
In realtà il clima, all'interno dell'azienda chiamata a gestire la raccolta rifiuti nei comuni di Pietrasanta, Massarosa, Stazzema, Forte dei Marmi e Seravezza , è tutt'altro che idilliaco come conferma lo stesso Ramacciotti.
« Una componente sindacale autonomal'Usb, ha condizionato in modo a nostro avviso inaccettabile lo stato delle trattative - attacca il presidente Ramacciotti - giusto rivendicare, senza però esagerare in ostruzionismo, come di fatto è avvenuto».
Il sindacato autonomo non ha firmato l'intesa in questione e che può contare su circa 40 adesioni: in sostanza un quinto del personale attualmente in dote ad Ersu. Non poco.
«Ci siamo trovati di fronte ad un'azienda che si è proposta come un interlocutore ostico, ma serio. Con l'accordo i lavoratori diventano parte integrante dell'organizzazione del servizio. Il ruolo dei sindacati autonomi? Non rappresentano un problema, ma in ogni contesto vige il rispetto delle regole ed è bene non dimenticarlo», ribadiscono Michele Massari e Antonio Andreozzi che poi ringraziano le Rsa per l'impegno profuso nella trattativa. I numeri di Ersu - in attesa dell'ingresso del socio privato - restano sicuramente significativi: dal 2009 ad oggi i dipendenti sono passati da poco più di 100 agli attuali 200, di cui una quarantina con un contratto stagionale.
Un raddoppio di personale che non trova riscontro in altre realtà vicine, private e pubbliche: il tutto innescato da una maxi-selezione varata negli anni della presidenza Marchi. 200 dipendenti che, a detta di Ersu, rappresentano però una necessità in particolare visto l'evolversi del servizio porta a porta. Ma anche su questo fronte non tutti i Comuni-soci rispondono ai dettami di legge in chiave raccolta differenziata.
Dettami che impongono il raggiungimento della soglia del 65% già quest'anno: e se Seravezza va ben oltre il 70% di differenziato raccolto, Pietrasanta resta ancorata a quota 52%, Massarosa 54%, Forte dei Marmi 48%, Stazzema 30%.
C'è poi, come accennato, il capitolo socio privato tutto da definire: domani è il termine ultimo per presentare una manifestazione di interesse. Sarebbero 4, fino ad oggi, i soggetti che hanno depositato domanda al riguardo in Comune.
«Il socio privato, che affiancherà i comuni di Massarosa, Pietrasanta e Forte dei Marmi - Seravezza e Stazzema lasceranno per aderire ad Ato, ndr - sarà operativo entro il mese di aprile. I ricorsi di Ato contro la nostra scelta di continuare in modo autonomo il servizio? Siamo tranquilli, il percorso da noi adottato è assolutamente regolare», ribadisce Ramacciotti.
Tornando agli accordi sindacali, da segnalare che l'attuale graduatoria relativa ai vari concorsi resterà in vigore fino a dicembre 2012 e che il premio di produzione massimo conseguibile sarà di 900 euro lorde, assegnato in base a valutazioni del capo area e sul numero delle assenze riscontrate del singolo dipendente. Per quanto riguarda la copertura di eventuali posti vacanti è previsto il ricorso, da parte dell'azienda, ad un bando di selezione pubblica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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