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Santini replica a Galli «Il caso Schettino? Saputo dalla stampa»

Santini replica a Galli «Il caso Schettino? Saputo dalla stampa»

Il presidente della Fondazione ribatte al costruttore: «La decisione di togliere il comandante presa insieme»

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VIAREGGIO

«La Fondazione Carnevale non era a conoscenza dell’idea di una maschera su Schettino a bordo del carro di Fabrizio Galli. Non ha mai concesso l’autorizzazione, perché mai nessuna comunicazione scritta è pervenuta ai nostri uffici. La notizia l’abbiamo appresa solo dopo che, autonomamente, il cantautore Gianluca Domenici, che partecipa al carro come figurante e autore del brano musicale della costruzione, e il carrista Fabrizio Galli avevano provveduto a farla veicolare agli organi di stampa». A precisarlo è il presidente della Fondazione Carnevale Alessandro Santini che replica così alle accuse lanciate sulla stampa dal costruttore. Rovesciando così quella che Fabrizio Galli aveva presentato come la sua verità sull’argomento, ormai da giorni al centro di una feroce polemica .

«Parlai con Galli - prosegue Santini - solo per essere informato dell’eventuale aggiunta del mascherone sul carro visto che la notizia stava iniziando a circolare e diversi organi di stampa volevano da me informazioni al riguardo. Nel corso di quella conversazione Galli mi ha spiegato che si sarebbe trattato solo del travestimento di Gianluca Domenici. Alla luce delle polemiche, di comune accordo con Fabrizio Galli, abbiamo quindi convenuto che sul carro non ci dovesse essere alcun riferimento al comandante Schettino e così è stato. E’ stata così convocata un’apposita seduta urgente e straordinaria del Consiglio di Amministrazione al quale lo stesso Galli era stato invitato e non si è presentato. Ma è stato concordato con il costruttore che nessun riferimento a Schettino sarebbe apparso sul carro. Una decisione che è stata presa di comune accordo per rispetto alle vittime della tragedia del Giglio, non con intenzioni censorie, ma anche di salvaguardia del costruttore e dell’intera manifestazione dalle polemiche che anche a livello nazionale stavano crescendo».

Insomma, la polemica non si placa. E sembra destinata a proseguire a lungo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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