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Lite sui progetti del Principe L’opposizione: non ci sono

Lite sui progetti del Principe L’opposizione: non ci sono

VIAREGGIO Si trasforma nell’ennesima battaglia il dibattito sul centro congressi andato in scena lunedì in consiglio comunale. Con i consiglieri di opposizione che se la prendono con la giunta...

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Si trasforma nell’ennesima battaglia il dibattito sul centro congressi andato in scena lunedì in consiglio comunale. Con i consiglieri di opposizione che se la prendono con la giunta colpevole di non aver fornito ai rappresentanti eletti in consiglio uno straccio di progetto per il rilancio della struttura. Perché? Per dirla con le parole di Lunardini quello di lunedì non era un consiglio sui progetti ma un dibattito per l’appunto politico sulle strategie di rilancio. Ma la motivazione del primo cittadino non convince. Nè a destra ne a sinistra. «Il sindaco e l’assessore Pistoia - tuona Antonio Batistini, capogruppo del Pd - hanno umiliato il ruolo del consiglio, della conferenza dei capigruppo e gli accordi condivisi presi al suo interno (obbligo di presentare un documento sul centro congressi ai consiglieri)». Il bersaglio di Batistini è però il presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini il quale «non avrebbe dovuto aprire nemmeno la discussione sull'argomento, rimandandolo per il mancato rispetto da parte del Sindaco e di Pistoia degli accordi presi anche con il suo consenso. Ma dove è l'anomalia vera ? Secondo me, nel suo ruolo contiguo e di sostegno palese a questa amministrazione disastrosa dovuto anche al gigantesco conflitto di interessi fra il suo ruolo di controllore (presidente del consiglio) e quello di controllato (presidente del Pucciniano) e nell’ambiguità del suo Partito, l’Udc, che ha dimostrato di non avere a cuore il bene della città». La gestione del consiglio è al centro delle critiche di Milziade Caprili che contesta il fatto che non sia stata fornita alcuna documentazione. «Non abbiamo avuto nemmeno la relazione dell' assessore - afferma - in compenso il sindaco ha informato i giornali, con un giorno di anticipo sul consiglio comunale, delle intenzioni rispetto agli assetti del Principe». In consiglio, precisa Caprili, non sono neppure arrivate le108 pagine della relazione del commissario liquidatore del centro congressi. Del resto delle ipotesi contenute nella relazione di Riccardo Cima, come rimarca Andrea Antonioli de “La Cgil che volgiamo” non sembra essere rimasto granché. «La parola magica - affwerma Antonioli - è affittare tutto: oltre al bar e al ristorante che già lo sono, affittare anche il bagno (non si capisce perché affittato dovrebbe rendere di più garantendo anche utili all'affittuario) e poi affittare anche le sale per attività commerciali. E i congressi possono aspettare che si faccia una nuova sala sotterranea, (chissà quando e con quali soldi) senza le altre sale e spazi assolutamente indispensabili per fare il congressuale».

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