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Stop ai senza tessera Dinelli si ridimette e accusa la polizia

Stop ai senza tessera Dinelli si ridimette e accusa la polizia

Il presidente del Viareggio coinvolge anche il sindaco Ma la gara in concomitanza col Carnevale è un pasticcio

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di Roy Lepore

VIAREGGIO

Niente tifosi del Taranto, in concomitanza del primo corso di carnevale, per la gara in programma domani alle 14,30 allo stadio dei Pini.  Ed il presidente, Stefano Dinelli per protestare ha rassegnato le dimissioni. La Prefettura di Lucca su segnalazione del Questore ha emesso l’ordinanza 4853 disponendo la vendita dei biglietti ai soli residenti nella provincia di Lucca e a tutti i possessori della tessera del tifoso.

Un  provvedimento che è stato notificato alla società bianconera ieri mattina e che ha provocato una dura reazione da parte del presidente, Stefano Dinelli.  La compagine pugliese trovandosi al secondo posto in classifica viene seguita negli incontri in trasferta , spiega  l’ordinanza,  oltre che da un gruppo di 50-60 tifosi provenienti da Taranto anche da alcune centinaia residenti nelle altre regioni.

“Vista la proposta del Questore, per queste  ragioni è stato deciso di adottare talune prescrizioni al fine di evitare che i tifosi tarantini non residenti in Puglia e sprovvisti della tessera del tifoso, potessero acquistare i biglietti nei settori diversi da quello ospite, andando così a creare una pericolosa commissione con i tifosi viareggini”.  Il presidente del Viareggio, contesta il fatto di non essere stato fatto partecipe di questa decisione. “Potevamo sedersi intorno ad un tavolo e trovare soluzioni possibili, visto che abbiamo a disposizione 60  stewards. C’è stata una ulteriore dimostrazione di quanto non siamo tenuti in considerazione, E’ facile risolvere i problemi in questo modo. Mi domando a questo punto a cosa sia  servito realizzare il prefiltraggio costato al Comune e a noi  cittadini 480mila euro, che potevano essere destinati ad altri scopi ben più importanti, se poi non viene consentita alla tifoseria ospite di venire, come quando non c’era  il prefiltraggio” Quanto accaduto per Dinelli è una sconfitta anche per Viareggio. “E’ stata offesa la nostra dignità e quella di una intera collettività, nel nostro stadio non si sono mai verificati episodi di violenza, abbiamo destinato oltre che un settore ospiti, riservato ai possessori della tessera, in tribuna nel settore blù, come richiesto dal Commissariato di polizia, uno spazio per circa 200 posti da destinare ai tifosi ospiti non in possesso della tessera, proprio per evitare contatti con quelli locali. Se non vogliono che il Viareggio partecipi al campionato di Prima Divisioni ce lo devono dire con chiarezza. In questo modo non è possibile continuare. La società si scusa con i tifosi del Taranto, perché avremmo voluto ospitarli allo stadio per assistere alla partita e per mostrargli la nostra splendida città nel periodo di Carnevale. Per cause indipendenti dalla nostra volontà siamo costretti a mostrare un’immagine che non ci appartiene. Avevamo chiesto al Taranto di anticipare la partita, ma avendo giocato in posticipo lunedì non hanno accettato, ma legittimamente hanno fatto il loro interesse, visto che si giocano un campionato. Dopo le decisioni della Prefettura ho  informato anche il sindaco.” Ieri pomeriggio, Luca Lunardini ha avuto un colloquio telefonico col vice Prefetto. “Mi ha illustrato i motivi delle decisioni prese. La città dopo la realizzazione del prefiltraggio aveva delle aspettative che per quanto accaduto non può che essere delusa”.       Anche il sindaco di Taranto aveva scritot al Prefetto di Lucca perchè i tarantini tutti potessero vedere la partita.        

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