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Leo, il re di Ripa delle Harley Davidson

Leo, il re di Ripa delle Harley Davidson

FORTEDEIMARMI E chi se lo immaginerebbe che tante di quelle scintillanti e roboanti Harley Davidson che vediamo gironzolare per le strade della Versilia nascano o a Ripa? E non è tutto, perché spesso...

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FORTEDEIMARMI

E chi se lo immaginerebbe che tante di quelle scintillanti e roboanti Harley Davidson che vediamo gironzolare per le strade della Versilia nascano o a Ripa? E non è tutto, perché spesso sono moto che vincono concorsi in tutta Europa, com’è accaduto a Verona, dove le “moto di Leo” si sono aggiudicate il primo posto dell’International Custom Chrome Bike Show Series per la categoria Modified Harley Class, il campionato italiano di un contest che poi ha tappe mondiali e che si assegna al Motor Bike Expo Si chiama ‘Deluxe’, la nuova reginetta italiana delle custom – ci spiega Leonardo Lucini soddisfattissimo del successo veronese - ed è una Harley 883 di un architetto di Pietrasanta che, come accade sempre a tanti proprietari di moto, vengono poi qui al mio laboratorio per chiedermi di personalizzargliele a mio gusto. Per questa ho preso un vecchio serbatoio di una BIM anni ’70, dei mezzi manubri tipo Tomaselli, delle gomme replica anni ’40, dei collettori artigianali” e – aggiungiamo noi – quel pizzico di fantasia e abilità che solo un artigiano come Leo ci mette da anni. Quarantanove anni e l’odore di moto che traspira da tutti i pori, Leo dopo più di vent’anni nella rete ufficiale della moto di Milwaukee, un paio d’anni fa decise di smetterla e iniziò a costruire moto, le sue moto. Nasce così “Passion 4 custom” una factory che sforna con tempi artigianali, ovviamente, un capolavoro dietro l’altro, e di questo se ne sono accorti, con il passaparola, anche i vip che hanno la villa al Forte dei Marmi, industriali, attori, per i quali una grande Harley iper-personalizzataè ormai un ‘must’. “Alcuni di loro – ci spiega Leo - se ne sono fatte fare una dietro l’altra e mi portano qui un amico che senza tanti fronzoli mi chiede di fargliene una”. Il 2012 è iniziato alla grande per questa realtà artigianale: con una splendida Electra Glide della Polizia Usa del 1978, assolutamente senza un pizzico di elettronica, come sottolinea Leo, è nata la ‘Convertible’ che ha una chiave da 9/16 attaccata sotto il motore per cambiare assetto al manubrio (race o sport), che ha colto la piazza d’onore al Salone di Cesena, “dove è stata ammiratissima – sottolinea il suo creatore – da gente che le moto ce l’ha nel sangue!”

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