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Imprese, la nautica “galleggia” Il lapideo invece perde ancora

Imprese, la nautica “galleggia” Il lapideo invece perde ancora

di Alessandro Petrini VIAREGGIO Per le piccole e medie imprese della provincia la crisi deve ancora passare. E la Versilia in questo senso non fa eccezione. Dopo che il 2010 ha fatto segnare un...

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di Alessandro Petrini

VIAREGGIO

Per le piccole e medie imprese della provincia la crisi deve ancora passare. E la Versilia in questo senso non fa eccezione.

Dopo che il 2010 ha fatto segnare un crollo del 30% del fatturato della nautica rispetto all’anno precedente, stavolta la nautica fa segnare una sostanziale tenuta dei valori (+4,6 nel primo semestre del 2011) anche se è ancora presto per parlare di ripresa.

E lo stesso vale per il lapideo che continua ancora a perdere qualcosa in valori percentuali (-1,2%).

Questo il quadro generale che emerge dal rapporto Trend presentato dalla Cna di Lucca, che analizza i dati del primo semestre del 2011. «Mancano i dati per la seconda parte dell’anno ma riteniamo che siano in linea con questi, se non leggermente inferiori – spiega Andrea Giannecchini, referente nazionale di Cna per la filiera nautica –. Quello della cantieristica viareggina è un settore che ha un mercato praticamente inesistente a livello toscano e nazionale, per questo possiamo dire che è legato a doppia mandata con la congiuntura internazionale».

«Noi riteniamo - aggiunge - che si siano raggiunti i livelli strutturali minimi del settore e ora abbiamo il problema di mantenere un alto livello qualitativo dell’indotto. Per questo abbiamo lanciato un patto di filiera che sia in grado di mettere tutti insieme, perché rimanga questo primato per il nostro territorio. Crediamo che questo modo collaborativo di vedere le relazioni industriali possa contribuire a tenere un livello qualitativo alto e ci sono iniziative come Yare, la fiera del refitting, che sono utili per trovare stimoli nuovi».

Sul settore poi aleggia il fantasma della tassa di stazionamento creata dal governo Monti.

«Sarà applicata da maggio in poi – prosegue – e potrebbe avere ripercussioni molto pesanti per un porto come Viareggio. Noi vogliamo dimostrare che questa tassa avrà effetti negativi diretti e indiretti nell’ambito dei servizi accessori per gli yacht che saranno più pesanti rispetto ai benefici per le casse pubbliche».

Più in generale l’economia artigiana della provincia registra un primo semestre del 2011 non troppo positivo con un volume d’affari complessivo che arretra del 4,2% rispetto al 2010, in linea con l’andamento regionale (-4,6%). Arretrano in maniera consistente anche le retribuzioni (-24,5%), che perdono circa 7,5 milioni di euro.

Un dato che evidenzia una diminuzione dei posti di lavoro nelle piccole e medie imprese ben più alta rispetto a quanto accade a livello regionale dove il calo si è fermato al 3,5%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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