Meteo
Scuole, coro di proteste per la chiusura tardiva
Il sindaco fa partire l’ordinanza solo all’alba: genitori e insegnanti furiosi Istituti bloccati anche oggi per il maltempo. I vigili: attenti al ghiaccio
CAMAIORE
Scuole chiuse anche oggi in tutto il Comune per il maltempo. Ma a tenere banco nella giornata di ieri - provocando una vera “valanga” di proteste - è stata la decisione del sindaco di non ordinare la chiusura delle scuole già da martedì pomeriggio (come invece hanno fatto gli altri comuni della Versilia). Bertola ha dovuto poi cambiare idea quando, nella nottata tra martedì e mercoledì, i fiocchi hanno iniziato a cadere fittamente bloccando le strade.
Così Camaiore ieri mattina si è risvegliata sotto una coltre di neve, mentre presidi e insegnanti, avvertiti già dall’alba dai responsabili della Protezione Civile, sono stati costretti a far partire una lunghissima catena di telefonate e messaggi per avvertire i genitori di non portare i loro bambini a scuola. La decisione tardiva ha scatenato anche le proteste dell’opposizione politica. «E’stata una scelta imprudente», protesta il consigliere comunale del Pd Marco Mecchi (anch’egli rimasto bloccato in collina a causa della neve).
La nevicata. Un risveglio in un’atmosfera fiabesca per tutta Camaiore. La neve ieri mattina copriva e campi tra Capezzano e Camaiore e tingeva di bianco anche le strade del capoluogo. Le precipitazioni nevose, nonostante la suggestione del paesaggio, hanno creato qualche grattacapo, soprattutto in collina. Impossibile scendere a valle per quasi tutta la mattinata da frazioni come Casoli e Torcigliano anche se le strade principali sono state ripulite da spazzaneve e mezzi per lo spargimento di sale.
Le previsioni meteo parlano di possibili nuove nevicate nella notte. Ma indipendentemente dalle nevicate il pericolo più subdolo e pericoloso è il ghiaccio. I vigili - che ieri hanno monitorato per tutto il giorno gli snodi più delicati e le strade a rischio - sconsigliano ai residenti delle frazioni collinari di mettersi in marcia se non per necessità assolute. Dal comando della polizia municipale consigliano di portare sempre con sé le catene o di far montare gomme termiche. Le catene vanno montate solo in caso di strade coperte di neve e ghiaccio. L’obbligo di montare le catene sulle strade del territorio comunale viene indicato con cartelli, anche provvisori. Importante è anche rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza.
Al momento, grazie alla prudenza degli automobilisti e al lavoro di vigili e squadre di addetti alle strade del comune, si sono evitati incidenti di rilievo.
La valanga di proteste. Nella giornata di martedì tutti i comuni della Versilia avevano già emanato ordinanze di chiusura delle scuole (in alcuni casi, a dire il vero, la decisione è parsa esagerata) per il maltempo. Unica eccezione è stata quella di Camaiore dove il sindaco Bertola ha detto di voler attendere l’ultimo momento per evitare chiusure inutili. Il sindaco aveva già predisposto tutti i mezzi necessari a liberare le strade in caso di nevicata leggera. E forse, proprio per questo, sperava che la chiusura (che comunque crea disagi ai genitori che dono recarsi al lavoro)potesse essere evitata. Ma il calcolo si è rivelato sbagliato. Ieri mattina all’alba i responsabili della Protezione civile hanno consigliato di bloccare gli Scuolabus e di ordinare la chiusura delle scuole, vista la situazione delle strade. Molte le proteste da parte di genitori e personale delle scuole, visto che per comunicare la decisione si è dovuto ricorrere ad un fai da te organizzato all’ultimo minuto. Alla fine comnque la comunicazione, in un modo o nell’altro è arrivata alle famiglie, che hanno tenuto i piccoli a casa. Ma il disagio per molte famiglie è stato notevole e molti genitori hanno espresso il loro malumore per l’accaduto.
Dopo un briefing con il responsabile della Protezione civile Antonio Barsotti ieri mattina il vice-sindaco Alessya Dini ha deciso la chiusura delle scuole dell’intero territorio comunale - compresi anche asili nido e materne - anche nella giornata di oggi al fine di «evitare pericoli ed intralci ad eventuali interventi di soccorso».
Gabriele Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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