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Lazzarini, la vita ricomincia a 45 anni e con il rossonero

Lazzarini, la vita ricomincia a 45 anni e con il rossonero

Viareggino, ex portiere, farà la sua prima Coppa Carnevale da allenatore in seconda del Milan: «È quasi un sogno»

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di Massimo Guidi

VIAREGGIO

Da calciatore non ha mai avuto la possibilità di disputare la Coppa Carnevale. Ma ora per Alessandro Lazzarini, 45 anni, viareggino cresciuto nella V2 Darsene di Moroni e con una buona carriera tra i professionisti a difesa delle porte di Pisa, Alessandria, Modena, Como, Biellese e Viareggio, è arrivato il momento tanto atteso: quello di scendere in campo, seppure da allenatore.

Dall’inizio di questa stagione Lazzarini è, infatti, l’allenatore in seconda della Primavera del Milan, il primo collaboratore di Aldo Dolcetti con il quale aveva già lavorato alla Spal. «Poter disputare il torneo è per me un sogno – commenta – pensate che quando ero ragazzino non mi sono perso una partita tra quelle che si giocavano ai Pini ed andavo sempre a caccia degli stemmini o della maglia di qualche squadra. Mio padre mi regalava l’abbonamento per seguire il torneo, ma a patto che la pagella scolastica non presentasse brutti voti».

Come è arrivata la chiamata da parte del Milan?

«È stato Dolcetti a fare il mio nome ai responsabili del settore giovanili. Avevo già lavorato con Aldo alla Spal sia come secondo, ma anche come preparatore dei portieri, e quando gli è stato affidato l’incarico di guidare la Primavera rossonera ha pensato a me come suo primo collaboratore».

Inutile dire che non ci hai pensato due volte a rispondere presente.

«Certamente. Chi non vorrebbe lavorare per una società del genere. Al di là del blasone, il Milan ha un’organizzazione perfetta. A Milanello non manca niente, e quindi hai la possibilità di lavorare al meglio, visto che la società rossonera ha investito molto nel settore giovanile. In pratica ci è stato chiesto di preparare giocatori pronti per la prima squadra senza naturalmente trascurare di vincere qualcosa».

Come ad esempio la Coppa Carnevale. Vi ritenete tra le favorite?

«Di sicuro vogliamo fare bene. Da viareggino poi ci terrei particolarmente. Le favorite? Diciamo Inter, Roma, Fiorentina e Lazio».

Come funziona il vostro rapporto con la prima squadra e con mister Allegri?

«Come detto il Milan ha nel progetto la valorizzazione dei giovani e dunque Allegri tiene conto dei nostri ragazzi: De Sciglio, Cristante, Calvano sono già stati più volte con la prima squadra e anche noi tecnici della Primavera spesso siamo presenti agli allenamenti della prima squadra. Con Massimiliano, poi, il rapporto è stato facilitato anche dal fatto che siamo stati compagni di squadra, io, lui e Dolcetti, ai tempi del Pisa».

Alla 64^ edizione della Coppa Carnevale saranno presenti anche altri due viareggini, uno purosangue come Simone Della Latta e l’altro d’adozione come Jacopo Furlan. Entrambi del 1993, giocano nell’Empoli: il primo come centrocampista il secondo come portiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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