Il Tirreno

Versilia

LA PROTESTA

Gli ambulanti chiedono di tornare sul lungomare

LIDO «Vogliamo tornare in passeggiata». A protestare e a minacciare denunce sono alcuni ambulanti del mercato settimanale di viale Kennedy. O meglio, di quello che dal 2004 è il mercato di viale...

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LIDO

«Vogliamo tornare in passeggiata». A protestare e a minacciare denunce sono alcuni ambulanti del mercato settimanale di viale Kennedy.

O meglio, di quello che dal 2004 è il mercato di viale Kennedy, perché prima era proprio in Passeggiata.

I banchi infatti furono spostati quando partirono i lavori di restyling dei viali a mare di Lido. Agli ambulanti, che da anni lavoravano sul lungomare, fu chiesto di spostarsi sul viale Kennedy. Ma fu anche data loro la garanzia (con un documento firmato dallo stesso sindaco) che, alla fine dei lavori, sarebbero tornati dove erano sempre stati.

I lavori, come è evidente a tutti, sono terminati da diversi anni. Ma gli ambulanti restano in viale Kennedy, come ha sottolineato più volte l'amministrazione comunale. In barba alle promesse e agli accordi.

«In questa zona - racconta uno degli ambulanti storici di Lido, Fernando Pampaloni - c’è poco giro di gente, sia in estate e in inverno. Lavoriamo solo nei weekend in cui ci sono turisti e visitatori».Una situazione che, sommata alla crisi, mette in serie difficoltà la categoria.

Per questo gli ambulanti chiedono, di nuovo e con determinazione, di tornare sul lungomare.

E pongono una serie di domande sia al primo cittadino Giampaolo Bertola che all'assessore al commercio Claudia Larini. «Chi organizza i mercatini in passeggiata ha i regolari permessi? Rilascia lo scontrino come facciamo noi? Presentano, come è obbligatorio, il Durc per poter lavorare?». Domande alle quali pretendono una risposta.

Nel frattempo lasciano intendere di essere pronti ad andare fino in fondo in questa vicenda, anche rivolgendosi ad un legale che li tuteli, se non verrà fatta chiarezza.

«Se il documento firmato dal sindaco non sarà rispettato - concludono gli ambulanti di Lido - ci riserviamo la possibilità di ricorrere per vie legali». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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