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Veleni sulle assunzioni Esposto in Procura

Veleni sulle assunzioni Esposto in Procura

CAMAIORE In contemporanea con l’inizio di una campagna elettorale che si annuncia velenosa spunta anche il “corvo”. Una lettera anonima - e quindi con il valore relativo che si può attribuire a una...

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CAMAIORE

In contemporanea con l’inizio di una campagna elettorale che si annuncia velenosa spunta anche il “corvo”.

Una lettera anonima - e quindi con il valore relativo che si può attribuire a una segnalazione in questa forma - è stata infatti inviata alla procura della Repubblica e ai principali organi di informazione della Versilia.

Il corvo, senza dire niente della sua identità (gesto poco coraggioso a dire il vero in un caso come questo), getta accuse su alcuni concorsi fatti dalla Pluriservizi spa negli ultimi anni e che hanno portato all’assunzione di alcune persone: una di queste sarebbe legata a un politico versiliese del Pdl. Per questo il corvo parla di una “parentopoli”. Ma nella ricostruzione fatta dall’accusatore ci sono alcuni punti che non tornano. Sospetto è anche il fatto che la lettera compaia a quasi due anni di distanza dal concorso finito nel mirino, e a ridosso di importanti scadenze elettorali. Sarà comunque la Procura a decidere se proseguire le indagini per riscontrare eventuali irregolarità. Sembra comunque che qualche partecipante al concorso avesse già protestato per il risultato finale. Ma alla fine non erano emerse irregolarità.

Accuse velenose. La lettera è arrivata ieri mattina con la posta. Sulla busta il timbro dell’ufficio postale di Pisa e l’indirizzo scritto a penna. All’interno un testo battuto al computer con diversi errori di ortografia e sintassi (sembrerebbe scritto in fretta o in preda alla rabbia).

Il corvo parla di alcuni concorsi irregolari ma fornisce dettagli, con tanto di nomi e cognomi, su uno solo.

Si tratta del concorso per l’assunzione di un dipendente per la società Pluriservizi di Camaiore. L’azienda si occupa di molti settori strategici per le casse comunali come, tra le altre, i servizi cimiteriali, la riscossione di multe, la gestione delle farmacie. A vincere è stata la moglie di un politico del Pdl (l’accusatore, sbagliando, gli attribuisce addirittura un ruolo da assessore).L’accusatore dice che le prove di esame, almeno in due casi, si sarebbero svolte a «porte chiuse»nel palazzetto dello Sport.

«Tutto regolare». Sulla vicenda interviene immediatamente il sindaco Giampaolo Bertola. «Quel concorso cui fa riferimento la lettera anonima era regolare, e quella persona lavorava già nel mio staff da diversi anni occupandosi dello stesso argomento. Tra l’altro con la nuova sistemazione la persona interessata guadagna anche meno. Mi sembra assurdo». Il marito della persona chiamata in causa promette denunce contro gli autori della lettera. «Si vuol gettare veleno in maniera assurda: dovrebbero interessarsi di altre questioni dove ci possono essere realmente sospetti». L’ipotesi più probabile è che l’autore della lettera sia una persona che ha partecipato al concorso. Qualcuno si era già opposto in sede legale contro il risultato finale: ma nessuna irregolarità era emersa.

Gabriele Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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