Italia
Chiuso ristorante sulle colline: in due lavoravano al nero
Blitz congiunto di carabinieri, Asl e Ispettorato del lavoro: al proprietario del locale anche 7.500 euro di multa
CORSANICO
Due dei quattro dipendenti trovati nella cucina del locale sono stati sorpresi a lavorare al nero. E così i carabinieri hanno sospeso l’attività del ristorante “da Rina” a Corsanico. Multando anche il proprietario con una sanzione di 7.500 euro.
Il blitz è scattato sabato sera e, oltre ai carabinieri di Viareggio, ha visto impegnati gli uomini del nucleo ispettorato del lavoro di Lucca, dei Nas di Livorno e del dipartimento di prevenzione e sicurezza alimentare dell’Asl Versilia. Durante la visita a sorpresa, all’interno della cucina del frequentatissimo ristorante di Corsanico sono state sorprese due persone di origini italiane - rispettivamente con le mansioni di lavapiatti e aiuto cuoco - che, dopo le opportune verifiche, sono risultato non essere regolarmente assunte né assicurate. Il tutto su un totale di quattro dipendenti presenti all’interno del locale.
Sulla base di queste irregolarità - e alla luce della severa normativa contro il lavoro nero - i carabinieri hanno disposto la sospensione dell’attività fino a quando i proprietari del ristorante non si saranno messi in regola con le pendenze contributive.
Nel corso dei controlli sono state riscontrare anche delle irregolarità (non gravi) di carattere igienico-sanitario. Nel dettaglio sono emersi problemi relativi a promiscuità nella conservazione delle derrate alimentari all’interno dei frigo e relative ad un magazzino esterno al locale nel quale erano conservate delle bevande.
Al termine dei controlli sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 7.500 euro.
I controlli, naturalmente, non si fermeranno a questo primo blitz sulle colline di Massarosa. Nuove ispezioni in ristoranti ed attività turistiche sono infatti previste nel corso delle prossime settimane anche negli altri comuni della Versilia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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