Sosta a pagamento all’ospedale per allontanare gli abusivi
In arrivo un altro balzello per i cittadini deciso dalla conferenza dei sindaci della Versilia L’area sarà presidiata da ausiliari del traffico con il compito di fare multe e cacciare i venditori
di Luca Basile
CAMAIORE
Al bando la sosta libera e la doppia fila improvvisata. Entro un anno, ma la tempistica potrebbe essere anche più breve.
Per lasciare la propria auto in sosta nel parcheggio dell'Ospedale Versilia, si dovrà pagare l'odiato ticket.
Una novità che certo non farà sorridere le migliaia di utenti che ogni giorno affollano il presidio ospedaliero versiliese e che oggi, pur alle prese con qualche disagio di troppo e piccole problematiche in chiave sicurezza, non sono comunque chiamati a fare i conti con parchimetri e quant'altro.
La conferenza dei sindaci, durante l'ultima riunione, ha infatti predisposto l'avvio di procedimento affinché un'ampia fascia dell'area per il parcheggio nei pressi dell’ospedale diventi a pagamento. Complesso l'iter che si accompagna alla stessa procedura: per poter assegnare un certo numero di posteggi serve infatti una gara che per legge non può essere fatta dall'Azienda Sanitaria Locale, ma dal Comune di Camaiore - competente dal punto di vista territoriale - che ne ha facoltà, tramite l'Estav (Ente per i servizi tecnico-amministrativi di Area Vasta).
Fin qui la parte burocratica di un percorso ancora tutto da definire alla voce tariffe in rapporto alla durata della sosta: l'idea sarebbe quella di imporre balzelli dall'importo minimo, ma la questione, visto che siamo all'incipit del progetto, sarà riaffrontata più avanti. Certa, invece, la presenza degli ausiliari del traffico della ditta che si aggiudicherà la gara di appalto.
Gli ausiliari saranno chiamati non solo a controllare i pagamenti, ma anche ad allontanare i tanti abusivi che oggi affollano il parcheggio dell'ospedale unico per chiedere offerte agli automobilisti in arrivo.
Il fatto curioso e grottesco allo stesso tempo è che a fronte delle tante proteste arrivate ai Comuni e ancora alla direzione sanitaria - sollecitati a prendere provvedimenti contro l'escalation del fenomeno in questione - l'unica risposta alla fine praticabile è sembrata quella di rendere a pagamento un'importante porzione dello stesso parcheggio.
In realtà i Comuni versiliesi, per monitorare la zona ed allontanare gli abusivi, avevano inizialmente pensato a presidiare il parcheggio con una rappresentanza mista della polizia municipale. Proposta rigettata, così come rigettata è stata l'idea di affidarsi ad una vigilanza privata.
Alla fine, come detto, è rimasta in piedi l'opzione-ticket: escono, anzi, usciranno dunque di scena gli abusivi, ma solo per fare posto alle strisce blu e a un generoso numero di parchimetri.
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