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Carnevale al fianco di chi dona il midollo
La manifestazione sostiene l’associazione Admo e diffonde il messaggio tra i più giovani
VIAREGGIO
L’organizzazione della cerimonia di apertura è ancora top secret nelle stanze di Palazzo delle Muse, ma una cosa è certa: quest’anno il Carnevale, a partire dalla partenza sabato 4 febbraio, sarà all’insegna della solidarietà. Dopo Emergency, Avis, Actionaid e tante altre realtà impegnate nel sociale, per il 2012, la manifestazione ha scelto di sostenere Admo, l’Associazione donatori midollo osseo nata nel 1990 con l’intento di creare in Italia una valida banca dati di donatori volontari e di informare la popolazione sulla possibilità di sconfiggere la leucemia e altre neoplasie del sangue attraverso il trapianto. «Vogliamo permettere ad Admo – spiega il presidente della Fondazione Carenevale, Alessandro Santini – di far sentire la propria voce, sfruttando una vetrina importante come è quella della nostra manifestazione. La speranza è che tra tutte le persone che parteciperanno alla sfilata sui viali a mare ce ne sarà qualcuna che si informerà e inizierà a sostenere l’associazione» La solidarietà sarà protagonista già dalle prime battute quando, nel corso della cerimonia di apertura “Il Carnevale di Viareggio è la fine del mondo”, verrà presentato Christian Romano. «Christian è un ragazzo di 27 anni di La Spezia – prosegue Santini – a cui era stata diagnosticata la leucemia e che, grazie ad un donatore e al successivo trapianto, sta tornando alla vita normale. Lui è coreografo e ballerino e con il suo gruppo balleranno una coreografia da lui creata due anni fa sulle note della canzone “Redefinition of Disco”. E non sarà un semplice balletto, ma una sorta di flash mob in cui tutti potranno ripetere le mosse e danzare insieme. Per questo abbiamo invitato le varie scuole di ballo della città a studiare la coreografia». Una partenza all’insegna della solidarietà e della beneficenza, ma non solo. Admo sarà infatti presente anche per tutti e sei i corsi mascherati sui viali a mare per farsi conoscere e per diffondere quello che è il suo impegno. «Vogliamo parlare al Carnevale – afferma Giuseppe Garzi, responsabile dell’associazione a Viareggio – e a tutti i giovani e non solo. Per sottolineare come loro sono vivi e come possono aiutare la vita di tante persone»
Martina Ambrogi
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