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Versilia

Del Dotto: basta incarichi ai parenti

CAMAIORE «Nessun sindaco avvii rapporti di lavoro nell'amministrazione pubblica con parenti e amici». E' questo il senso di un documento inviato dal candidato del centrosinistra Alessandro Del Dotto...

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CAMAIORE

«Nessun sindaco avvii rapporti di lavoro nell'amministrazione pubblica con parenti e amici».

E' questo il senso di un documento inviato dal candidato del centrosinistra Alessandro Del Dotto a tutti gli altri partecipanti alla corsa per le elezioni 2012 (Matteucci, Micheli, Pezzini, Ceragioli). E, tra i firmatari, annuncia la sua adesione anche Riccardo Micheli di Fli.

«Tutti i candidati sindaco che sottoscrivono questo documento - si legge sul documento proposto da Del Dotto - si obbligano, insieme alle coalizioni che li sostengono, a garantire che, a prescindere dalle appartenenze, alla città e ai cittadini sia consentito di godere di una amministrazione portata avanti da persone serie, rappresentative e trasparenti. Egli non può candidarsi nè consentire che siano candidate persone condannate in primo grado con sentenza passata in giudicato per reati penali e, rappresentando l'immagine del Comune e di tutti i cittadini. Il candidato sindaco si impegna - si legge - a dare la massima trasparenza sulle risorse economiche a sua disposizione, in particolare a quelle impiegate per la campagna elettorale, impegnandosi a contenerle al massimo. Il candidato sindaco garantisce trasparenza e pubblicità per i contratti pubblici, per gli atti e i documenti amministrativi, per i compensi e le informazioni pubbliche sul lavoro svolto dagli amministratori in adempimento al proprio mandato».

Del Dotto, inoltre, risponde con una lunga lettera a Francesco Ceragioli ("Costruiamo insieme il futuro").

« Ti invito, lasciando da parte le polemiche sulla possibilità di fare una buona politica all'interno dei partiti, a firmare il documento, che dici di condividere Per la trasparenza, del resto, mi batto e mi sono battuto nel Consiglio Comunale dove, ben prima di quanto ti vede protagonista, l'opposizione di centrosinistra ha pubblicamente denunziato le incompatibilità e i coacervi di incarichi. Se la memoria non mi tradisce, allora (siamo nel 2007/2008) non ricordo di aver sentito dire una parola, contro lo strapotere e a protezione della trasparenza da parte di chi militava altrove«.

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