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Galleria d’arte, quadri di Viani invisibili
Problemi al soffitto dello stabile al piano terra. Sala inaccessibile, niente fondi e tempi di riapertura lunghissimi
VIAREGGIO. Il cordone blu impedisce l'accesso ed il cartello parla chiaro: quelle sale, le più belle della Galleria d'arte moderna e contemporanea che porta il nome di Lorenzo Viani, non possono essere visitate. Ed è proprio in questi locali che sono le opere-simbolo del grande pittore viareggino. La situazione è così da quando nello stabile al piano terra, quello che una volta ospitava la "Seagas" (con ingresso su via XX Settembre), sono caduti alcuni pezzi di intonaco ad inizio dicembre. Un incidente che ha messo in luce la precarietà del soffitto. E la necessità di eseguire lavori importanti. Al momento non ancora decisi, né per costo e tantomeno per i tempi.
Perché la storia del soffitto che perde i pezzi nella sede che fino al crollo è stata occupata da Cred (Centro risorse educative e didattiche) si intreccia con quella della Gamc ospitata al primo piano di Palazzo delle Muse, ma anche con quella dello "scatolone" che nel cortile di palazzo delle Muse è spuntato da un paio d'anni deturpandone il volto. Scatolone destinato ad ospitare un master di secondo livello "Tecniche della stampa dell'arte", durata annuale, 1.500 ore, realizzato in collaborazione con l'Accademia di belle arti di Firenze. Il progetto ha ottenuto un finanziamento da parte di Arcus (Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo legata al ministero). Che ha stanziato anche 400mila euro allo scopo di realizzare una foresteria dove accogliere gli studenti. «Con questa cifra - spiega Riccardo Raffaelli, dirigente ai lavori pubblici del Comune - avremmo realizzato anche l'intervento necessario a mettere in sicurezza al soffitto». Che ha mostrato di avere «non solo un problema di intonaco. E' necessario verificare se nella sala di sopra, quella della Gamc appunto, va tutto bene. Mentre per il soffitto, sotto, servono delle nuove traversine».
Con l'arrivo del Governo Monti, però, i finanziamenti previsti sono in forse ed il Comune deve mettere in conto il ripristino dell'agibilità dell'ufficio al piano terra (da dove è stato sgomberato il Cred al momento del crollo) con risorse proprie se intende riaprire la sala della Galleria che ospita le opere di Lorenzo Viani del quale quest'anno ricorrono i 130 anni dalla nascita. «Avevamo in programma una serie di iniziative per l’occasione, ricorda Alessandra Belluomini che della Gamc è la direttrice: «E siamo davvero amareggiati per la situazione in cui ci siamo venuti a trovare nostro malgrado…».
Se di riaprire le sale dedicate a Viani al momento non se ne parla, la Galleria inaugurata nel 2008 ha anche altri problemi. Basta alzare gli occhi al soffitto per notare che l'infelice illuminazione originale mostra numerose lampade spente, una dietro l'altra. Fondi per la sostituzione sembra non essercene e lo scenario che si prospetta è quella di appuntamenti al buio con l'arte esposta a Palazzo delle Muse.
Ai telefoni della Galleria si susseguono gli studenti interessati a capire quando il master sarà avviato. Al momento, però, rispondere è impossibile. L’unica certezza è che la data di apertura del corso, annunciata per novembre dello scorso anno, non è stata rispettata. «La Galleria d’arte moderna», commentava qualche mese fa Ciro Costagliola, assessore alla cultura e vice sindaco, «con l’insediamento della nuova amministrazione è cresciuta notevolmente». I quadri di Viani inaccessibili dicono il contrario.
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