«Ministro, non sono più disposto ad attendere»
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Uno dei chioschi derubati al mercato di piazza Cavour Lunardini torna a scrivere e incontra commercianti e scuola Malfatti
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VIAREGGIO. La decisione è stata immediata, ieri pomeriggio, dopo aver preso carta e penna per tornare a mettere nero su bianco quale sia la situazione della sicurezza in città: «Il Comune fa la sua parte. In questi giorni gli agenti della polizia municipale saranno al mercato, con passaggi anche serali». Il sindaco Lunardini spiega di ritenere «intollerabile» la situazione che si è venuta a creare in città. «I furti al mercato - elenca Luanrdini - l'effrazione e gli atti vandalici alla scuola elementare Malfatti sono solo gli ultimi episodi di una criminalità che sta progressivamente assumendo le caratteristiche delle grandi città. La Prefettura è informata quotidianamente delle situazioni, oltre che dai canali competenti anche da miei personali e frequenti contatti e le forze dell'ordine possono essere solo apprezzate per gli sforzi costante con cui perseguono il controllo del territorio. Ma certo la frequenza di questi episodi rende il cima pesante e preoccupante». Lunardini racconta di aver avuto «uno scambio di opinioni con il parroco del quartiere don Brunini e con alcuni funzionari della scuola interessata dall'effrazione. Incontrerò inoltre domani (oggi per chi legge, ndr) alcune mamme degli alunni dello stesso Istituto scolastico e conto di incontrare quanto prima anche la preside della scuola. Venerdì mattina inoltre vedrò alcuni esercenti del mercato. Per condividere con tutti costoro ogni possibile iniziativa, se necessario anche forte ed eclatante, per affrontare il problema». Con loro «e per loro», insiste Lunardini, «chiederemo un incontro in Prefettura per permettere di esporre al meglio la questione e non dubito che ancora una volta le nostre forze dell'ordine ed il Prefetto sapranno dimostrare attenzione al problema. L'importante è che non esistano in nessuno atteggiamenti negazionistici: perché non è girandosi dall'altra parte o nascondendo la testa sotto la sabbia che il problema scompare, né d'altronde è con atteggiamenti di facile demagogia o, peggio, di sciacallaggio pseudo-politico che si aiutano i concittadini. È solo con un lavoro, anche coraggioso, di sinergia tra società, amministrazioni e forze di polizia che si arginano fenomeni che certamente la crisi economica e l'immigrazione clandestina incontrollata contribuiscono ad alimentare». Resta poi, conclude il sindaco, «il problema di una apparente disinteresse del Governo al problema viareggino e versiliese. Dopo aver personalmente scritto il 21 novembre scorso al neo-ministro agli interni, l'ex-commissario straordinario del Comune di Bologna, Anna Maria Cancellieri, dopo che altri sindaci versiliesi hanno rivolto appelli similari, dopo la lettera aperta dei parlamentari locali, non una risposta è giunta in Versilia dal ministero. In proposito ho avuto stamani un colloquio telefonico con la segreteria del ministro per sollecitare un incontro. Mi aspetto risposte concrete e celeri. Non sono disposto ad attendere oltre».
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